Masci: un mese di pioggia in 3 ore, dall’opposizione polemiche inutili

19 Settembre 2024

Il sindaco difende la macchina comunale: «Nessuna fogna avrebbe retto di fronte a tanta acqua» Carota: «Anziché stare sui social, la minoranza poteva aiutarci». Buche sull’asfalto, parchi chiusi 

PESCARA. «Come sempre c’è chi si perde in critiche strumentali e preconcette, ma noi continuiamo a lavorare senza fermarci per il bene della nostra comunità». Il sindaco Carlo Masci, da Lisbona, dove si trova per partecipare al progetto europeo “Intelligent cities challenge” e presentare Pescara come un esempio di città pronta alla transizione verde, risponde alle accuse dell’opposizione dopo un giorno di pioggia. Colli, quartiere ospedale e zona: queste le aree sommerse dall’acqua martedì scorso con le strade trasformate in fiumi, le auto cadute nei tombini aperti, ospedale allagato e infiltrazioni al liceo scientifico da Vinci che resta chiuso anche oggi. Sull’asfalto, anche quello appena rifatto prima e dopo le elezioni, restano le buche ma, dice il sindaco, Pescara è già «pienamente operativa e viva». Al Pd, al M5S e alla lista civica Pettinari Sindaco, Masci dice: «Dovremo abituarci ad affrontare eventi estremi come quello di martedì, con responsabilità e unità, senza lasciarci coinvolgere in polemiche inutili», dice il sindaco che assolve e loda la macchina del Comune in azione «per alleviare i disagi»: «Pescara ha vissuto una giornata drammatica: in sole tre ore, sono caduti ben 93,6 millimetri di pioggia, l’equivalente di un mese intero di precipitazioni. Un evento atmosferico da due milioni di metri cubi di acqua piovuti in un tempo brevissimo sul nostro territorio. Nessuna città, in nessuna parte del mondo», dice il sindaco, «avrebbe potuto affrontare una tale quantità d’acqua, caduta con tanta violenza, senza conseguenze immediate».
Alla guida del Comune, con Masci in viaggio istituzionale, il vice sindaco Mariarita Carota: «Tutti noi siamo qui per lavorare al meglio», assicura Carota, «anziché pubblicare foto e video sui social network, i consiglieri di opposizione avrebbero potuto chiamare il Centro operativo comunale per segnalazioni tempestive. Duole constatare che, anziché manifestare collaborazione in un momento così critico, qualcuno si sia preoccupato soltanto di alzare un polverone: si dovrebbe agire tutti nella stessa direzione e nell’interesse dei cittadini».
Contro la minoranza, anche l’assessore alla Protezione civile Massimiliano Pignoli: «Non mi va giù che qualcuno dica che non c’è stata comunicazione da parte del Comune. Un’accusa infondata, e non devo essere certo io a ricordare a quella parte politica che nel 2018 l’allora sindaco Marco Alessandrini comunicò la chiusura delle scuole dopo le 7.30 del mattino, quando i ragazzi stavano già andando a lezione, perché la città era allagata. Io sono stato tutta la notte al Coc». L’amministrazione ha organizzato inizialmente le squadre sulla base dell’allerta gialla della Protezione civile e cioè «ordinaria criticità»: «L’allerta era gialla, non arancione, e il bollettino riferito alla giornata del 17 era stato pubblicato dal Comune sul sito e sulle pagine social il giorno prima», dicono Carota e Pignoli. «Con la Protezione civile comunale e la polizia locale, ho assistito al recupero delle persone rimaste bloccate in auto nel sottopasso del Ponte delle Libertà», prosegue Pignoli davanti al tenente colonnello della polizia locale Donatella Di Persio.
«I parchi e la Pineta resteranno chiusi fino a fine emergenza», annuncia l’assessore al Verde Cristian Orta che parla dei tombini, secondo l’opposizione otturati: «È un servizio che segue una programmazione ordinaria a cui si è aggiunta una attività straordinaria, su indicazione della Protezione civile, che ha portato Ambiente a pulire 900 tombini in 90 strade in un mese». Novecento tombini puliti su un totale di circa 50mila in città. «Abbiamo aumentato la frequenza dello spazzamento e questo potenziamento ha riguardato anche le strade dove si è verificato l’allagamento», spiega Orta, «ora ci sono sette squadre di Ambiente sul territorio, per continuare a lavorare su tombini e spazzamento, per una attività di prevenzione. In caso di necessità ci sarà un ulteriore potenziamento».