Mascia: «Le dimissioni di Trisi non fermano i cantieri in città»

L’assessore ai Lavori pubblici: «Non ci sarà alcuno stop. Il sostituto? È giusto che decida il sindaco» In attesa del nuovo arrivo, l’incarico potrebbe passare a Giuliano Rossi. Ma ci sono altri nomi in lizza
PESCARA. «Nessuno stop ai cantieri». Così l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Albore Mascia, afferma il giorno dopo le dimissioni del dirigente Fabrizio Trisi, a cui fanno capo i più importanti cantieri della città. In particolare, l’assessore assicura che gli interventi «in dirittura d’arrivo andranno avanti regolarmente», e nel caso in cui Trisi fosse direttore dei lavori di alcune opere «se ne nominerà un altro». Comunque l’assessore non intravede «ostacoli» per i lavori e, anche se ci potrebbero «essere dei disagi dal punto di vista amministrativo, non si creerà una stasi, la questione troverà una soluzione. Ma è giusto che decida il sindaco».
E la questione potrebbe essere affrontata già oggi, primo giorno lavorativo utile dopo le dimissioni presentate sabato dall’architetto, come ha fatto sapere due giorni fa lo stesso sindaco Carlo Masci in una nota, spiegando anche la motivazione: perché coinvolto in un’inchiesta che «non gli consentirebbe più di svolgere il suo lavoro con la necessaria lucidità decisionale e la normale tranquillità operativa».
I tempi sono comunque stretti, considerando che in ballo ci sono interventi importanti per la città. Interventi milionari finanziati con i fondi del Pnrr, della Regione e dell’Anas: dal collegamento per l’Asse attrezzato al porto, all’abbattimento dello svincolo della circonvallazione, all’ampliamento di via Benedetto Croce, senza contare il contestato progetto a quattro corsie di viale Marconi che porta la firma di Trisi e l’imminente rifacimento della pavimentazione del tratto ex pedonale di corso Vittorio, con i lavori in programma già dal prossimo lunedì. E la soluzione più probabile per non interrompere in alcun modo gli interventi in programma, appare essere quella dell’affidamento temporaneo dell’incarico (ad interim) a un altro dirigente comunale, da scegliere tra quelli tecnici. E cioè Giuliano Rossi, che è stato già dirigente ai Lavori pubblici con la giunta Alessandrini e all’inizio del mandato di Masci, per poi essere spostato alla Mobilità; Emilia Fino e Aldo Cicconetti e, ancora, Gaetano Silverii e Francesco Chiavaroli, anche se dalle voci che si rincorrono in queste ore, questi ultimi due nomi appaiono meno probabili. L’affidamento ad interim consentirebbe di “coprire” il settore, in attesa che venga svolta la procedura per individuare un altro dirigente con contratto a tempo determinato, qual era Trisi (articolo 110 del Tuel).
Ma la sostituzione di Trisi va promossa anche per i progetti che il dirigente, eventualmente, seguiva come Responsabile unico del procedimento o come direttore dei lavori – ma a quanto pare sarebbero pochi, da accertare in queste ore, con la riapertura degli uffici - e su questo aspetto dovrà decidere il nuovo dirigente che potrà assorbire tali incarichi o affidarli ad altri. Tutti passaggi da compiere al massimo questa settimana, per evitare che si blocchino le opere. Ma da questo punto di vista, come ha ribadito l’assessore Albore Mascia, gli interventi «in dirittura d’arrivo andranno avanti regolarmente».
Intanto, sulla vicenda delle dimissioni legate al coinvolgimento del dirigente comunale Trisi nell’inchiesta legata ai lavori per il Giro d’Italia del 2022, arrivano gli interventi di Pd e M5S che chiedono chiarezza al sindaco ed esprimono fiducia nella magistratura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

