Maturità, un futuro da matematici per i 100 del Galilei

24 Luglio 2014

Sogni e aspirazioni degli studenti del liceo scientifico che hanno superato l’esame di Stato con il massimo dei voti

PESCARA. Forse aspirano alla medaglia Fields, il Nobel della matematica, i superbravi del liceo scientifico Galilei che quest’anno hanno superato l’esame di Stato, visto che gran parte dei lodati ha annunciato di voler scegliere Matematica, nel prosieguo degli studi universitari.

Uno dei mathematikós, come si diceva in greco antico, che sta per «colui che desidera apprendere», è Luca Terenzi, 100 e lode, della quinta I, il quale per studiare i numeri sta scegliendo tra tre università italiane.

«Devo decidere tra Pisa, Padova e Tor Vergata», fa sapere. Ma, nonostante la lode, che deve averlo impegnato duramente per conseguirla, Terenzi dà spazio a molti hobby personali. «Leggo e suono. In particolare, mi piacciono i romanzi della letteratura europea e suono il pianoforte. In più, ogni tanto ripesco la chitarra classica». E le idee sono chiare anche per il post laurea. «Prenderò un dottorato di ricerca e mi piacerebbe diventare ricercatore in un’università».

Verso quella disciplina che Brunetto Latini definiva come indicatrice di «metodi deduttivi per lo studio degli enti numerici e geometrici» è indirizzata anche Jessica Luggo, un’altra lodata, della quinta F. «Andrò a studiare matematica all’Aquila», spiega, «perché è la materia che mi ha appassionata di più». E anche Luggo mutua il suo interesse per il raziocinio con la fantasia della prosa. «Mi piace leggere, disegnare e ascoltare la musica. E per quanto riguarda la letteratura, mi piacciono i classici della letteratura ottocentesca inglese, soprattutto Emily Brontë e Jane Austen. Ma il preferito è Pirandello». Tuttavia, Luggo non si fermerà alla laurea in Matematica. «Successivamente, prenderò anche la laurea in Ingegneria, con l’obiettivo di insegnare in un istituto secondario di primo o di secondo grado».

Non cambia l’indirizzo di Chiara Firmani, lodata della quinta I. «Andrò alla Statale di Pisa per studiare matematica», dà notizia, «Oppure, se vinco il concorso per il convitto dei Cavalieri del lavoro, sempre per Matematica, mi iscriverò alla Sapienza di Roma. Con il cuore che mi dice Filosofia, ma devo pensare anche a trovare poi un lavoro», continua la studentessa, che ha svolto nuoto agonistico, atletica e che si è misurata nel canto. Antonella Sgaramella, invece, lode nella quinta B, andrà a Torino per andare a prendersi una laurea, al Politecnico, in Ingegneria gestionale. E anche la sua mente è "calcolatrice”. «Mi piace la matematica in particolare perché è razionale e rigorosa. E anch’io sono così», aggiunge Sgaramella, appassionata di film sul genere dei thriller psicologici. E lo scopo di andare a studiare nell’ex capitale italiana è presto detto: «Vorrei entrare in banca o in una multinazionale». Giovanni Lucente, altro bravissimo, con lode, della quinta G, andrà anch’egli sì al Politecnico, ma in quello meneghino. «Mi iscriverò a Ingegneria edile-Architettura, a Milano», rende noto. «E siccome mi piacciono sia le materie scientifiche sia la filosofia, questa facoltà mi permetterà di aggiungere al mero tecnicismo l’aspetto creativo». E infatti il sogno di Lucente, che come interessi personali ha il dipinto con acquarelli e il disegno a matita, e che desidera un’esperienza all’estero, per poi tornare in Italia, è quello di inserirsi in un lavoro che sia una crasi tra «l’architetto e l’ingegnere».

Per Stefano Tavano, altra eccellenza con lode della quinta A, subito meritatamente partito per una gita all’estero, l’obiettivo è il camice bianco. «Ho scelto la facoltà di Medicina di Bologna, all’Alma Mater studiorum», ha messo in evidenza mentre è in vacanza. «Ma non ho ancora scelto la specialistica».

Gli altri top del liceo Galilei sono, della quinta A, Oana Vatamanu, con 100 e lode, e Sara D’Alessandro, 100; Fabrizia Camplone ed Emanuele Vitale, con 100, della quinta B; Gabriele Di Marcantonio, Giorgia Mastrilli e Sara Terzini, 100, della quinta D; Francesca D’Alessandro e Fabiana De Santis, 100, della quinta F; Andrea D’Isidoro, Serio Stefano e Giulio Tavani, 100, della quinta G, Alessandro Ciarfella e Alessandro Tolli, 100, quinta H; Anna Coletti, 100, della quinta I, e infine Riccardo Cupido ed Elena Scurti, 100, della quinta L. In una precedente puntata non era stata menzionata invece Federica Blasioli, 100 e lode, della quinta Q del liceo scientifico da Vinci. «Proprio martedì scorso», racconta, «ho superato il test di ammissione a Bologna per Ingegneria energetica. Dopo la laurea vorrei inoltre fare un'esperienza all'estero, come mio fratello», prosegue Blasioli, cultrice di pallavolo, «per poi ottenere un lavoro come ingegnere».

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