Medico muore mentre corre A 47 anni lascia tre figli piccoli

6 Giugno 2022

Francesco Ulanio, residente a Celano, stava trascorrendo il fine settimana al mare con la famiglia Ex rugbista, si è accasciato subito dopo aver iniziato l’attività sportiva. L’allarme dato dai passanti

MONTESILVANO. Un medico attento e coscienzioso, uno sportivo appassionato e responsabile. Ma non è bastato a Francesco Ulanio, 47 anni di Celano, per salvarsi dal malore che ieri mattina l’ha sorpreso durante la corsa mattutina sul lungomare di Montesilvano, dove stava trascorrendo qualche giorno con la moglie Antonella Morgante, nutrizionista, e i figli Lucilla, Domenico e Agostino di 13, 10 e 4 anni. Una morte improvvisa che ha lasciato attonita tutta la comunità marsicana. Ulanio era infatti molto presente sia come medico di base (in prima linea durante la pandemia con la somministrazione dei vaccini), sia come sportivo, visto che dopo un passato da giocatore nell’Avezzano Rugby, ora allenava i bambini nella stessa società.
Ieri mattina è uscito presto dalla casa di Montesilvano dove stava trascorrendo il fine settimana di mare con la famiglia. Il timer che aveva con sè risulta attivato alle 6.50. Nove minuti dopo, alle 6.59, alcuni passanti l’hanno notato a terra e hanno allertato subito il 118. L’ambulanza di Montesilvano ci ha messo un attimo ad arrivare nella zona dei Grandi alberghi, all’altezza della Warner. Il professionista era esanime, tutti i tentativi per rianimarlo non sono stati sufficienti. Ulanio è morto lì, pochi minuti dopo aver iniziato la sua corsa. Nessuno sforzo particolare dunque, e neanche il caldo torrido che pure ieri c’è stato, ma che poco prima delle sette ancora non era esploso. Sul posto sono arrivati i carabinieri: Francesco Ulanio, Checco per i tanti che lo conoscevano, non aveva alcun effetto personale con sè: né il telefonino, né i documenti, e non è stato semplice riuscire a capire chi fosse e a contattare i familiari. Ma mentre lui non rincasava, sui social ha iniziato a girare la notizia di un uomo sulla cinquantina morto per un malore mentre faceva jogging. Alla fine, i timori che quell’uomo fosse lui si sono rivelati reali e nel tam tam di amici e parenti l’attesa si è trasformata in disperazione.
Dice il sindaco di Celano Settimio Santilli: «Ho sperato fino all’ultimo che non fosse vero, invece il crudele destino ti lascia attonito e sgomento. Con il dottor Francesco Ulanio ho condiviso i momenti più difficili e drammatici della pandemia, dei tamponi ai cittadini, una guida sempre sicura, lucida e di una professionalità assoluta. A lui si deve l’apertura del nostro centro vaccinale, a lui si deve la programmazione e il coordinamento del piano vaccinale del nostro centro operativo comunale, a lui si deve ogni iniziativa che abbiamo fatto a Celano per il bene e la salute pubblica negli ultimi anni. Tante aveva ancora voglia di fare. Sempre in prima linea, sempre propenso allo studio, all’approfondimento, all’ascolto del paziente. Sempre disponibile, affabile, educato e solidale. Voleva un gran bene a Celano e lo voleva far crescere sopratutto sanitariamente. Non era un medico, era “il” medico».
Commenti che si ripetono identici. L’assessore alla Sanità di Celano, Antonella De Santis, collega del medico: «Una bellissima persona, lo ricordo ancora ai tempi dell’Università, la sua passione nello studio è proseguita nella professione. Ho sperato tanto che non fosse lui, e invece no. Sono attonita, Francesco mancherà tantissimo ai celanesi».
«Perdo un caro amico», scrive il segretario Pd di Celano, Ermanno Natalini, «di Francesco ho il bellissimo ricordo di quando eravamo coinquilini a Roma: io matricola alla Sapienza, lui iscritto alla Scuola di specializzazione in Tossicologia medica. Mi lascia un amico sempre pronto a dispensare consigli, schietto, leale e tenace. Celano perde uno dei suoi figli migliori: una persona perbene, un professionista affermato tra i più attivi nella gestione dell’emergenza covid, un vero punto di riferimento». Cordoglio anche dall’Avezzano Rugby che ha avuto un ruolo importante nella sua vita, come atleta e come medico e che ieri, vincendo l’ultimo turno di campionato ha dedicato la vittoria proprio a Ulanio.
La data dei funerali è ancora da fissare. Prima c’è da stabilire se eseguire l’autopsia e capire perché è morto Ulanio, medico e sportivo responsabile.
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