Mercato diviso in tre Ambulanti scontenti: «Un flop in via Spiga»

Critiche e disagi nel primo giorno di sperimentazione E i commercianti chiedono di accorpare almeno due zone
PESCARA. Hanno tre volti i tre nuovi mercati. Istituti per sostituire quello di strada Parco e attivati dividendo i 100 ambulanti in tre aree, in via Diaz, nel parcheggio antistante il Bingo in via Michelangelo e nel parcheggio tra via Spiga e via Raffaello, nel loro primo giorno hanno registrato riscontri differenti. Quello in via Diaz, complice la vicinanza con la sede storica è stato un successone. Poi c’è il mercato del Bingo, dove si è registrato un certo movimento. Quello di via Spiga invece non è piaciuto a nessuno: ai residenti scontenti per essersi visti privare dei posti auto e con alcuni cancelli bloccati per tutta la durata della vendita; e poi agli operatori, molti dei quali hanno chiuso la giornata con incassi insufficienti. «Uno schifo», dicono senza troppi giri di parole Claudio Palmucci e la moglie Norma Di Marco, dal banco di frutta e verdura. «Siamo stati per 12 anni al mercato di strada Parco. Ogni mercoledì chiudevamo con almeno 250-300 euro di incassi. Qui non abbiamo recuperato nemmeno le spese di gasolio e la verdura è da buttare. Il mercato non si doveva spostare. La prossima settimana non torneremo». «Zero sotto zero», fa eco Damiano D’Antonio, che vende casalinghi. «Prima stavamo su strada Parco all’altezza di via Brandimarte, e la mattina alle 7.30-8 la gente già passava. Qui non è venuto nessuno. Così tragica non ce l’aspettavamo». Un po’ più positivo Romolo Mosca: «Vendevo frutta e verdura su strada Parco all’angolo con piazza Muzii. I miei clienti li ho mantenuti, anche se stamattina non si è vista molta gente». «Stavamo bene sulla strada Parco. Ci potevano lasciare lì, sospendendo la filovia un giorno a settimana», propone Mario D’Agostino, agricoltore di Pianella. «Non ho incassato niente, nemmeno per pagare il posto. Non so se tornerò, anche perché il mercato funziona se è coeso. Nella zona del Bingo c’è tantissimo spazio vuoto, potevano metterci lì tutti insieme».
Più movimentato il mercato del Bingo, ma gli operatori sono tutti d’accordo: è una situazione nuova, con la clientela da ricostruire. «Dobbiamo ricominciare da zero», afferma Gabriele Margiotta, dal banco di uova e legumi. «Ci sono tanti banchi e il passeggio c’è. Speriamo di ritrovare nuovi clienti, ma anche che il filobus parta presto, così i vecchi clienti possono prenderlo e venire a ritrovarci». «Penso che piano piano possa andare meglio», commenta Roberto De Nicola, operatore di frutta e verdura. «Ho avvisato i miei clienti e qualcuno mi ha chiamato per seguirmi». «È un mercato completamente nuovo» analizza Vincenzina Cicchitti, da dietro il banco del pesce. «Qualche cliente mi ha chiamato per chiedermi di mettergli da parte un chilo di alici, ma qui è tutto da ricreare. Un mercato grande non doveva essere diviso in tre». La grande distanza tra i posteggi disegnati nell’area Bingo non è passata inosservata. Specie agli operatori di via Spiga da cui è arrivata la richiesta di essere accorpati in via Michelangelo.
«È molto difficile», dice l’assessore Alfredo Cremonese. «Un’area a sud del parcheggio che è rimasta vuota servirà per l’isola ecologica, mentre negli altri spazi non ci entrerebbero tutti gli operatori. Per noi sarebbe più comodo riunirli tutti al Bingo, anche perché il mercato di via Spiga è quello con le maggiori criticità. Chiederò agli uffici di rianalizzare la questione, ma sarà molto difficile poterli accontentare».

