Mercato ortofrutticolo trascurato: gli operatori chiedono il rilancio

14 Novembre 2021

È stata difficile la ripresa normale delle attività dopo il rallentamento causato dall’emergenza Covid Il consigliere Domenicone propone una migliore pulizia dei locali ed eventi per pubblicizzare la sede

PENNE. Genuinità e passione, sacrificio e voglia di non arrendersi alle difficoltà del momento. Non c'è tanta gente tra i banchi del mercato coperto, ma ai contadini e agli altri piccoli operatori non manca mai il sorriso per accontentare i clienti. Frutta, verdura, formaggi, pesce e carne. C'è tutto nonostante l'emergenza coronavirus, iniziata a marzo 2020, abbia complicato tutto, ingigantito difficoltà e messo in ginocchio qualcuno. Sono 12-13 i banchi occupati ieri nel mercato coperto del sabato. C'è più spazio tra i vari venditori, soprattutto per il rispetto delle misure anti-Covid, ma qualcuno non viene più, qualcuno è rimasto a casa.
«Sono cinquant'anni che vengo al mercato coperto a Penne», racconta Palmina Orlando, ben coperta dietro al suo banco di frutta e verdura. «Durante il periodo di emergenza è stata dura, ma non abbiamo ricevuto alcun tipo di ristoro. Riguardo al mercato coperto credo non debba essere solo rilanciato, ma anche regolamentato a dovere». «Vanno fatte rispettare le regole per chi prende 2, 3 o 4 banchi», dice ancora la signora Orlando. «Le problematiche riscontrate durante la prima fase dell'emergenza Covid sono state davvero tante. Abbiamo roba locale, prodotti genuini, non siamo fruttivendoli che possono rifornirsi anche dall'estero». «Abbiamo avuto tanti raccolti persi», racconta Adriano Di Meco, che gestisce il suo banco frutta al mercato coperto di Penne da 6-7 anni. «Non abbiamo preso nulla come ristori, ma il problema grande è che c'è poca gente in giro. Qui al mercato coperto di Penne dal mio punto di vista le cose funzionano: abbiamo banchi, siamo al coperto, tutto è organizzato e negli ultimi mesi non ci hanno fatto neanche pagare il posto». «Speriamo di ripartire ancora meglio», conclude il signor Di Meco. Insomma per la nuova amministrazione del sindaco Gilberto Petrucci c'è tanto da lavorare per rilanciare il commercio del mercato coperto, da sempre snodo della vitalità cittadina e contadina».
«Le azioni da compiere per rilanciare il mercato sono più di una dato il totale abbandono degli ultimi 5 anni», spiega il consigliere delegato Federico Domenicone. «Innanzitutto c'è bisogno di una tinteggiatura di tutto il locale. A mio avviso c'è bisogno anche di programmare una pulizia più costante, magari caratterizzando il locale con immagini simbolo della nostra città e dei prodotti agricoli tipici del nostro territorio». «Va rivisto in toto il regolamento», sottolinea ancora i Domenicone, «dato che risulta totalmente inadeguato. La mia idea è anche quella di creare eventi mensili per pubblicizzare e incentivare la conoscenza e la vendita dei prodotti locali, tramite le aziende agricole dell'area vestina».