«Mi hanno bruciato l’auto adesso vivo nel terrore»

PESCARA. «È una cosa più grande di me, sono terrorizzata». Continua a chiedersi perché sia accaduto proprio a lei la donna che ha subito l’incendio dell’auto in via Caduti per servizio, la notte del...
PESCARA. «È una cosa più grande di me, sono terrorizzata». Continua a chiedersi perché sia accaduto proprio a lei la donna che ha subito l’incendio dell’auto in via Caduti per servizio, la notte del 2 settembre. La sua Volkswagen Up era parcheggiata in strada e lei stava dormendo. «Non mi sono accorta di niente. Mi hanno suonato al citofono, sono scesa sotto e ho trovato i vigili del fuoco e la polizia. Tremavo come una foglia, non so proprio perché sia accaduto a me», prosegue la donna ritenendo che sia un rogo doloso. «Non capisco il motivo di questo gesto: io mi alzo tutte le mattine alle 5 per andare a lavorare», dice ancora raccontando della sua esistenza tranquilla. «È stato un messaggio troppo forte, ma non so per chi, non uno scherzo. A me hanno creato un danno enorme perché ora non ho più niente. Non posso muovermi, senza macchina». La vittima del rogo non riesce a trovare pace. «Mi hanno davvero messo ko, la notte ho gli incubi e il mio desiderio è di andarmene da qui, ma non so dove», prosegue mentre altre residenti di via Caduti per servizio le danno forza. «Non dobbiamo aver paura, dobbiamo rimanere, prima o poi le cose devono cambiare», le dicono. Un messaggio positivo è arrivato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, che ha incontrato la donna insieme a una delegazione di cittadini della zona. «Mi ha promesso che ci sarà più vigilanza e che per le telecamere si vedrà», conclude la proprietaria dell’auto che aveva appena «tolto la copertura assicurativa per incendio e furto. Ora spero che li prendano». (f.bu.)

