Milano-Pescara in bici come segnale di rinascita

I fratelli Filippo e Andrea Pierfelice pedalano per oltre 1.500 km lungo l’Italia E domani tagliano il traguardo nella loro città, l’arrivo è sul Ponte del mare
PESCARA. Partenza da Milano, arrivo domani a Pescara. Dieci tappe e oltre 1.500 chilometri percorsi in bicicletta: metà stivale, o giù di lì, pedalando duro e ammirando paesaggi e scorci di rara bellezza. L'avventura di Filippo e Andrea Pierfelice, insegnante 42enne il primo, ingegnere di un'azienda di perforazione petrolifera il secondo, è iniziata il 3 luglio scorso.
Pescaresi di origine, ma da anni residenti a Milano per lavoro, dopo i mesi durissimi del lockdown hanno deciso di dare libero sfogo alla loro passione, la bici. È nato così quello che definiscono «il percorso in bicicletta da Milano a Pescara alla scoperta della bella Italia». è un segnale di ripartenza. «Dopo l'emergenza coronavirus e il fermo totale che abbiamo vissuto», dicono Filippo e Andrea, «volevamo lanciare un messaggio di positività e lo abbiamo fatto utilizzando lo sport. È necessario tornare ad assaporare il gusto della vita, a godere di un paesaggio o di una semplice passeggiata». Dai 130 ai 150 i chilometri percorsi per ogni tappa.
«Siamo partiti da Milano per arrivare a Piacenza», racconta Filippo, «poi abbiamo attraversato l'Appennino tosco-emiliano, fino a Siena. Da qui, siamo giunti in Umbria passando per Montepulciano e il lago Trasimeno». Ieri tappa a Civitanova Marche, mentre quella odierna sarà la giornata che sancirà l'ingresso in Abruzzo con arrivo programmato per domani, intorno alle 13, sul Ponte del Mare, a Pescara dove ad attendere i due fratelli ci saranno il padre Domenico, la madre Lella Gigliotti e tanti amici. Pronti a stappare una bottiglia di spumante per festeggiare l'impresa.
E di impresa si tratta, visto che Filippo e Andrea Pierfelice, seppure avvezzi alle cavalcate in bici, non hanno mai percorso tanti chilometri in un viaggio a tappe che ha il gusto puro dell'avventura. Lo scorso anno sono stati impegnati in un giro itinerante di soli due giorni nel sud dell'Albania. Nel 2021, il programma è raggiungere Monaco di Baviera da Milano, valicando le Alpi. La formula è sempre la stessa: zainetto in spalla, panini e barrette energetiche, bustine di sali minerali a portata di mano e via.
«La passione per il ciclismo ci accompagna da quando avevamo quattordici anni tanto che, in piena pandemia, non potendo uscire», affermano, «ci siamo allenati con la bici da spinning sul balcone. Nei mesi di silenzio e restrizioni abbiamo avuto modo di riflettere sul senso della libertà e del contatto con la natura».
Un messaggio rivolto, soprattutto, ai giovani, quello lanciato dai fratelli Pierfelice che, nelle dieci tappe dalla Lombardia all'Abruzzo, hanno scattato foto e documentato il viaggio. «Ne farò un uso didattico, anche per la scuola media dove insegno», afferma Filippo. La terra d'origine sempre nel cuore, li attenderà domani, al traguardo del lungo tragitto alla riscoperta della libertà. «Tutto è stato all'insegna della natura e del benessere. La scelta dei luoghi dove soggiornare la sera, l'itinerario stesso che ha toccato luoghi incantevoli», conclude Filippo, «natura e cultura in un connubio indissolubile». (m.p.)

