Mille euro per le famiglie: scelto l’elenco di 8mila nomi

25 Aprile 2020

Quasi 20mila domande arrivate in Regione, i pagamenti entro i primi di maggio

L’AQUILA . L’Abruzzo si scopre povero. Alla mezzanotte di giovedì erano arrivate 19.800 domande per accedere al bonus da mille euro per le famiglie in difficoltà. La Regione conta di effettuare i pagamenti entro aprile, ma i soldi stanziati, 5 milioni di euro, non sono sufficienti. Nella riunione dei capigruppo di ieri è stato stabilito di elevare il budget a una forbice che oscilla tra 8 e 12 milioni di euro, secondo le disponibilità di cassa per soddisfare al massimo le richieste.
POVERTÀ SOMMERSA. I numeri sono stati sorprendenti. All’emanazione del bando, il 17 aprile scorso, la Regione contava di finanziare tra le 5 e le 7mila famiglie con un fondo da 5 milioni di euro, erogando un bonus da mille euro alla prima fascia, quella con famiglie con disabili. La seconda fascia, con tre figli a carico, e la terza, con due figli, avrebbero ricevuto un contributo da 600 euro. Ma la mole di domande pervenute, considerando anche le maglie stringenti del bando, ha portato allo scoperto una sacca di povertà importante in Abruzzo: quasi 20mila famiglie che non hanno reddito, non usufruiscono di cassa integrazione, Naspi o altre forme di sostegno, compreso il reddito di cittadinanza.
PIÙ SOLDI. Per le prime tre fasce sono pervenute 8.600 pratiche, ma volendo soddisfare le richieste sulla base dello scaglionamento stabilito, ovvero mille euro per i nuclei familiari con un disabile a carico e 600 euro per seconda e terza fascia, si riuscirebbero a coprire 8.300 richieste. È evidente che per soddisfare l’intero fabbisogno sarà indispensabile incrementare il budget. I 5 milioni attualmente in cassa, se spalmati sulle quasi 20mila domande, non consentirebbero di distribuire più di 250 euro a famiglia.
A CHI VA L’AIUTO. I benefici prevedono un contributo per l’acquisto di beni di prima necessità (cibo o farmaci), come stabilito dalla legge regionale numero 9 del 2020, a favore delle famiglie in condizioni di particolare disagio, a causa della situazione di emergenza sanitaria ed economica derivante dal Covid-19. Il contributo viene riconosciuto ai nuclei familiari i cui componenti siano in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadini italiani o di uno Stato dell’Ue; i richiedenti devono risiedere in Abruzzo al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del contributo in modo continuativo. Il valore complessivo, alla data di pubblicazione delle legge regionale, ovvero il 7 aprile scorso, dei depositi presenti sulla totalità dei conti correnti bancari e postali intestati ai componenti del nucleo familiare e degli strumenti finanziari posseduti, non può essere superiore a 2mila euro, incrementato di mille per ogni componente il nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo di 5mila euro.
NON CUMULABILI. La sovvenzione regionale non può essere cumulabile con altre forme di sostegno. I beneficiari non possono essere titolari, a pena di esclusione, della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego e dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata, né del reddito di cittadinanza. Non possono essere titolari di reddito da lavoro subordinato pubblico o privato, eccezion fatta per la pensione, né di altre forme di sostegno economico o al reddito erogate da enti pubblici. Dopo l’erogazione, verranno fatti controlli sulla veridicità delle domande anche avvalendosi del supporto di Finanza e dell’Agenzia delle entrate attraverso la stipula di protocolli.
COMUNICAZIONE DIRETTA. Nel rispetto della normativa sulla privacy, la Regione non renderà pubblici i dati raccolti e non fornirà una graduatoria pubblica. I beneficiari dei bonus da mille e da 600 euro verranno avvisati tramite mail. Al termine dell’istruttoria, la Regione provvederà ad accreditare, ai primi di maggio, il contributo direttamente sul conto corrente bancario o postale indicato nella domanda dalla famiglia richiedente. Le famiglie escluse, ma su questo la Regione si riserva di decidere, riceveranno ugualmente, in via riservata, la notifica del mancato raggiungimento del punteggio necessario in graduatoria.
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