Monsignor Santoro, vescovo di Avezzano: «Niente è imperdonabile di fronte a Dio»

24 Novembre 2016

AVEZZANO. «Nessun peccato è imperdonabile, dunque neanche l’aborto». Così il vescovo di Avezzano, Pietro Santoro (nella foto), commenta la decisione di Papa Francesco di mantenere in capo a tutti i...

AVEZZANO. «Nessun peccato è imperdonabile, dunque neanche l’aborto». Così il vescovo di Avezzano, Pietro Santoro (nella foto), commenta la decisione di Papa Francesco di mantenere in capo a tutti i sacerdoti, anche dopo la chiusura del Giubileo straordinario della Misericordia, la facoltà di assolvere dal peccato chi ha procurato l’aborto.

Con una visione di Chiesa vicina alla persona, capace di andare oltre i formalismi e di guardare piuttosto al prossimo con gli occhi dell'amore e del perdono, il vescovo cita il passaggio chiave della lettera di Papa Francesco («Non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre») e ribadisce: «Nessun peccato è imperdonabile. L’annuncio di rendere definitiva, oltre il giubileo, la facoltà concessa a ogni sacerdote di assolvere il peccato di aborto è la dimensione viva di una Chiesa che vuole camminare dentro le fatiche, le gioie e i drammi delle persone. Non una Chiesa di precetti moralistici, dunque, ma una Chiesa grembo di accoglienza di ogni ferita. L’invito a ogni sacerdote di essere “guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione" non è un precetto», conclude il vescovo, «ma lo stupore ridonato a ogni prete di essere il segno del volto di amore di Dio dentro i cammini ordinari dell'esistenza». (p.g.)