Montesilvano, anziana raggirata da finti impiegati: carabiniere li ferma

29 Gennaio 2015

La donna pensava fossero dei dipendenti del Comune, li ha fatti entrare in casa e offerto il caffé ma il suo vicino, un militare, ha capito cosa stava accadendo e ha fatto saltare il colpo

MONTESILVANO, Quattro persone si fingono dipendenti comunali ed entrano in casa di un'anziana per derubarla, ma un carabiniere, che abita di fronte alla donna, si accorge di quanto sta accadendo e riesce a sventare il colpo, facendo arrestare due malviventi. In manette, ieri, a Montesilvano, sono finite due rom di 26 e 24 anni, accusate di furto aggravato in abitazione in concorso.

I quattro - tre donne ed un uomo - ieri pomeriggio, secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, hanno bussato alla porta dell'anziana, convivente con il figlio invalido al 100%. I malviventi, spacciandosi per dipendenti del Comune, hanno prospettato alla donna un controllo all'interno dell'abitazione e l'anziana li ha fatti entrare, offrendo loro perfino il caffè. Le due donne sono entrate in camera da letto ed hanno scardinato due bauli ed una cassettiera, impossessandosi di contanti per tremila euro e di oggetti in oro di valore analogo.

Un carabiniere della Compagnia di Montesilvano dirimpettaio della donna, notando la porta aperta, ha verificato cosa stesse accadendo. Alle domande incalzanti del militare, i malviventi si sono dati alla fuga: due sono fuggiti a bordo di un'automobile, mentre le due donne sono state bloccate. Sul posto sono intervenuti due pattuglie dei carabinieri, che hanno arrestato le rom. La refurtiva è stata restituita all'anziana che ha offerto una parte dei suoi risparmi ai militari, i quali ovviamente hanno rifiutato.

Proseguono le indagini dei carabinieri, coordinati dal tenente Christian Petruzzella, per rintracciare gli altri due malviventi.