Montesilvano caso di studio all’Urbanpromo di Venezia

19 Settembre 2017

MONTESILVANO. Montesilvano diventa un caso di studio per la mobilità sostenibile che sarà al centro della prima edizione di Urbanpromo Green, a Venezia. Ambiente, questioni energetiche, progetti per...

MONTESILVANO. Montesilvano diventa un caso di studio per la mobilità sostenibile che sarà al centro della prima edizione di Urbanpromo Green, a Venezia. Ambiente, questioni energetiche, progetti per la sostenibilità comunale. E ancora: costruzioni in legno, ciclovie, cammini. Di tutto questo si parlerà nella rassegna veneziana in programma a Palazzo Badoer, nella Scuola di dottorato Iuav.
Giovedì mattina, con il professor Antonio Clemente, docente del dipartimento di Architettura dell’università di Pescara, il sindaco, Francesco Maragno, parteciperà a una manifestazione incentrata sulla sostenibilità, per illustrare i risultati raggiunti con il protocollo sottoscritto con il direttore del dipartimento di Architettura, Paolo Fusero, che ha visto docenti, studenti e borsisti al lavoro in città nei mesi scorsi.
«Grazie alla convenzione», spiega Maragno, «è stato avviato in città un progetto di ricerca per individuare linee guida finalizzate alla riqualificazione del territorio con interventi sulle reti della Slow mobility. È un onore poter illustrare i risultati di questo studio in un evento come Urbanpromo Green sulla sostenibilità applicata alla pianificazione della città e del territorio».
La sessione di giovedì mattina avrà come focus le ciclovie e i cammini. La legge di Stabilità 2016 ha avviato la realizzazione del sistema delle ciclovie turistiche nazionali gestito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
«La nostra ricerca» commenta Clemente, «ha contribuito a sfatare diversi luoghi comuni sulle ciclopedonali: ad esempio, la rete ciclabile ci obbliga a riflettere su una serie di spazi aperti che, a Montesilvano, possono diventare occasione di rigenerazione urbana, quali ad esempio Stella Maris, Villa Delfico, Area ex Fea e Strada Parco. A Montesilvano, la ricerca parte dall’ipotesi che gli itinerari ciclabili possano diventare matrice di un nuovo progetto di suolo che rigenera lo spazio urbano innescando processi di riqualificazione dei contesti attraversati».