Montesilvano, il Pd ha scelto: è Scorrano il nuovo segretario

21 Novembre 2022

Ma la nomina del nuovo responsabile cittadino, unico candidato, ha creato le prime spaccature Di Costanzo e Saccone: «Appoggiato dalla solita vecchia guardia politica, nessun rinnovamento»

MONTESILVANO. Alla fine è andata come da pronostico: il nuovo segretario cittadino del Pd è il consulente del lavoro ed ex consigliere comunale con l’amministrazione Di Mattia, Daniele Scorrano.
Un pronostico di facile lettura considerando che Scorrano era l’unico candidato del congresso che si è svolto ieri mattina nella sede del circolo di via Roma.
Una nomina che arriva dopo due anni di gestione fantasma del partito cittadino, per l’eclissi dell’ultimo segretario Enzo Cantagallo, seguita dal commissariamento da parte della segreteria provinciale. E con il flop del Pd alle ultime politiche che rappresenta l’ultimo atto di un partito in caduta libera in città.
E mentre il nuovo segretario comincia, c’è una parte del partito che manifesta il proprio dissenso, non sulla persona, precisa, ma sul metodo.
A manifestare il proprio malcontento sono stati Romina Di Costanzo e Antonio Saccone, che attaccano così il commento alla nomina del nuovo segretario cittadino: «Purtroppo, le frettolose modalità di indizione del congresso, congiuntamente alla farraginosità di tesseramento e adesione al partito, non hanno consentito l’ampia partecipazione democratica che compete a un’organizzazione politica che, nel nome, si definisce tale. È impensabile passare in poche settimane da un periodo di infruttuoso commissariamento al congresso, senza che ci sia stato un lavoro preparatorio di mediazione sul pluralismo di posizioni che da sempre caratterizza il nostro partito. Prendiamo atto che non è stata consentita la prosecuzione di quella linea di rinnovamento che avevamo sostenuto nel caratterizzare già la formazione delle liste dell’ultima tornata elettorale amministrativa. Questa preclusione ha comportato purtroppo lo stallo del partito a livello locale, favorendo nel frattempo l’avanzata delle destre e rendendolo inattivo per diverso tempo, nonostante i nostri ripetuti sforzi verso una mediazione che tenesse conto della necessità di dare continuità alla linea di rinnovamento avviata».
«E oggi», vanno avanti, «di fronte all’unica candidatura presentata, appoggiata e sottoscritta in massima parte dalla solita vecchia guardia politica, non possiamo che registrare con rammarico che non c’è stata la svolta innovativa che abbiamo più volte prospettato».
«Nulla di personale al nuovo segretario», concludono Saccone e Di Costanzo, «al quale va il nostro augurio di buon lavoro; valuteremo il comportamento della nuova segreteria a partire da domani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.