Montesilvano, madre mette in fuga ladro a colpi di karate

Svegliata nel cuore della notte dai rumori in casa, sorprende il malvivente alle spalle, lo stende e poi lo costringe a fuggire
MONTESILVANO. Sorprende un ladro in cucina nel cuore della notte e lo prende a pugni in faccia facendolo fuggire. Protagonista dell’episodio non è un uomo muscoloso o un pugile professionista, ma una giovane mamma che, come una leonessa, ha difeso la sua bimba che dormiva scatenando sul malvivente tutta la sua rabbia. Lei è una 27enne di Montesilvano, mamma di una bimba di 22 mesi e un passato da karateca, che ha letteralmente messo ko un ladro che sabato notte si è introdotto nella sua casa, in via Costa.
«Erano le 2.20 quando mi sono alzata dal letto perché avvertivo uno strano senso di inquietudine», racconta la giovane donna. «Così mi sono seduta sul divano del salone che affaccia sulla cucina dove, di notte, lascio sempre la luce accesa per poter raggiungere la mia bambina con maggiore facilità. A quel punto, ho sentito il rumore della zanzariera che si alzava e poi i passi di qualcuno. Poco dopo ho visto un uomo, a volto scoperto, nascondersi dietro il muro che separa i due ambienti e in pochi istanti ho deciso di sorprenderlo prima che lui mi vedesse».
La mamma raggiunge così in silenzio il ladro e inizia a colpirlo. «Gli ho sferrato un primo pugno sulla mascella e poi ho continuato a spingerlo e a picchiarlo, gridando a più non posso», prosegue. «Lui è tornato verso la finestra ma essendo al piano rialzato, ha tentennato un po’ a saltare giù. Così l’ho spinto e ho visto in giardino altri 3 uomini prenderlo al volo e poi fuggire via».
Richiamato dalle urla, anche il marito della donna si sveglia e affacciandosi alla finestra vede i 4 uomini salire velocemente su un’auto guidata da un quinto complice per poi fuggire via. A notare lo stesso movimento dall’esterno è anche una vicina di casa, che in quel momento sta tornando nella propria abitazione e che allerta a sua volta la giovane coppia. Così i coniugi chiamano i carabinieri capitanati dal comandante Vincenzo Falce. I militari arrivano immediatamente sul posto. «Ma non essendoci stato né scasso né furto», racconta la giovane madre, «non hanno potuto fare granché. La cosa più preoccupante è che queste persone non si fanno scrupoli neppure davanti alle luci accese e alla presenza dei proprietari in casa. Allora mi chiedo», prosegue la donna, «chi dovrebbe difendere i cittadini immersi nel sonno? Non si potrebbe fare come in America, dove c’è la vigilanza di quartiere? E perché non si organizzano corsi gratuiti di autodifesa personale? Io sono un'ex praticante di arti marziali» chiosa la madre karateka, «ma se avessi scelto danza anni fa invece che il karate, forse non sarei qui a raccontarlo».
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