Montesilvano, morto il ciclista colpito dallo sportello, donati gli organi

16 Luglio 2016

Oscar Castellano si è spento tre giorni dopo l’incidente: ha donato cuore, fegato, polmoni e reni. L’automobilista che ha aperto la porta è accusata di omicidio colposo

MONTESILVANO. Non ce l’ha fatta Oscar Castellano, il montesilvanese rimasto gravemente ferito dopo un incidente avvenuto mercoledì su corso Umberto. L’uomo, che aveva 61 anni ed era padre di due figli trentenni, era stato colpito dallo sportello di un’auto in sosta mentre era in sella alla sua bicicletta, riportando un grave trauma cranico. Per il ciclista è stata dichiarata ieri in serata la morte encefalica ed è stato dato il via libera all’espianto degli organi. L'uomo ha donato cuore, fegato, polmoni e reni.

Il prelievo degli organi, all'ospedale di Pescara, è iniziato attorno alle 10 di questa mattina ed è andato avanti per diverse ore. In città sono arrivate le equipe di esperti per il trasporto: il cuore va nel Nord-Est, il fegato a Roma e i polmoni in Sicilia, mentre i reni ad un paziente ricoverato in Abruzzo. Il 61enne mercoledì pomeriggio stava percorrendo corso Umberto di Montesilvano (la statale 16), quando è stato preso in pieno dallo sportello aperto da un'automobilista - una 55enne del posto - che scendeva dal veicolo appena parcheggiato. L'uomo è caduto a terra e ha battuto violentemente la testa sull'asfalto. Dei rilievi si è occupata la Polizia locale di Montesilvano. La donna è indagata per omicidio colposo. Ieri, presunta la morte encefalica, è iniziato il cosiddetto periodo di osservazione, con la commissione composta da un medico rianimatore, da un neurologo e da un medico legale. Conclusa la procedura, è stata dichiarata la morte cerebrale del 61enne. I parenti hanno dato l'ok alla donazione degli organi ed è quindi partito l'iter per il prelievo.

Castellano è rimasto vittima di un incidente dovuto a una tragica coincidenza. Proprio nel momento in cui l’uomo percorreva corso Umberto sulla sua bici in direzione Montesilvano, intorno alle 17,40 di mercoledì, una automobilista che aveva appena parcheggiato la sua Panda su un passo carrabile all’altezza del civico 407 della nazionale, non vedendo sopraggiungere la bicicletta, ha aperto lo sportello colpendo in pieno il ciclista. Il sessantunenne è caduto e ha battuto con violenza il capo sull’asfalto. L’uomo, inoltre, sembra essere stato sfiorato anche da un motociclista che sopraggiungeva sulla carreggiata. Immediato l’intervento dell’ambulanza del 118 che ha trasportato Castellano al Pronto soccorso di Pescara dove la vittima è arrivata in codice rosso. Al ciclista è stato diagnosticato un trauma cranico commotivo ed è stato ricoverato d’urgenza. Per due giorni, dunque, i medici dell’ospedale di Pescara hanno fatto tutto il possibile per strappare alla morte il montesilvanese, senza tuttavia riuscire nell’intento. Nel primo pomeriggio di ieri per l’uomo è stata dichiarata la presunta morte encefalica che ha portato all’attivazione della fase di osservazione, ossia un periodo di tempo di almeno 6 ore durante il quale il paziente viene monitorato costantemente per avere la certezza della morte encefalica. A comporre la commissione un medico rianimatore, un neurologo e un medico legale che in serata non hanno potuto fare altro che dichiarare la morte di Castellano e autorizzare l’espianto degli organi, dopo l’assenso della famiglia.

@ RIPRODUZIONE RISERVATA