Monumento a Falcone e Borsellino e incontro sulla legalità con i ragazzi

25 Ottobre 2019

PESCARA. Doppio appuntamento, oggi, con il premio Borsellino: alle 10, in questura, la città rende omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime della mafia, con l’inaugurazione del...

PESCARA. Doppio appuntamento, oggi, con il premio Borsellino: alle 10, in questura, la città rende omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime della mafia, con l’inaugurazione del monumento a loro dedicato; alle 11, nella sala del consiglio comunale, l’ex pm Leonardo Guarnotta, che è stato membro del pool antimafia coordinato dal giudice Antonino Caponnetto, incontra gli studenti sul tema “Gli uomini passano, le idee restano”.
Il monumento è “Il Sorriso, omaggio a Falcone e Borsellino”, simbolo della legalità scolpito con pietra della Majella dagli alunni del liceo artistico di Castelli, sotto la guida del maestro e scultore Valentino Giampaoli. La cerimonia è stata fortemente voluta dalla prefettura e dalla questura di Pescara. Rimarrà esposto diverse settimane, per poi tornare a Teramo il 30 novembre per la chiusura del Premio al Teatro comunale. A scoprire il monumento saranno il vice ministro dell’Interno Vito Crimi; il presidente della commissione bicamerale Antimafia Nicola Morra; Luigi Savina, presidente del premio Borsellino, già vice capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza; il questore Francesco Misiti; Eleonora Magno, dirigente del liceo artistico di Castelli che ha realizzato il monumento; e il prefetto di Pescara Gerardina Basilicata. Una rappresentanza degli studenti autori dell’opera giungerà da Castelli: la questura resterà aperta dalle 10 alle 20 di oggi e dalle 8,30 alle 14 di domani per visionare l’opera. La mattinata proseguirà nella sala del consiglio comunale, dove Guarnotta, Crimi, Morra e Savina, insieme all’avvocato Tommaso Navarra e alla dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, incontreranno gli studenti. Domani, alle 10, al teatro Massimo, la cerimonia di premiazione. Intanto, Luigi Leonardi, imprenditore di Scampia vittima della camorra, oggi testimone di giustizia e autore del volume “La paura non perdona’, è stato il protagonista del secondo incontro organizzato dall’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco. «Vorrei», ha detto Leonardi, «che tutti avessero uguali condizioni, per questo i ragazzi devono combattere per l’equità. I ragazzi di Rancitelli, a Pescara, come quelli di Scampia, a Napoli, devono pretendere gli stessi diritti dei giovani che vivono in quartieri migliori e lo Stato, le Istituzioni, hanno il dovere di porre sotto la propria ala protettrice chi ha il coraggio di denunciare la criminalità, di alzare la testa e di opporsi, perché là dove lo Stato è assente, la gente chiede protezione e aiuto alla camorra, alla mafia, ossia alle organizzazioni criminali». Oltre al prefetto e a Guarnotta, erano presenti anche la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 1 Teresa Ascione, con alcune classi; l’attore, regista e docente Edoardo Oliva che ha introdotto la giornata leggendo brani tratti dal romanzo; l’ex dirigente scolastica Luciana Vecchi e il presidente di AssoArma Tito Di Sante, i rappresentanti dell’Associazione maestri del lavoro d’Italia e il dottor Cerbo, direttore della Neuropsichiatria infantile dell’ospedale. Leonardi ha subìto estorsioni, un sequestro, aggressioni, perdendo tutto, la famiglia, i negozi, l’azienda, gli amici, ma ha fatto arrestare 60 camorristi.