Morto a 35 anni: donati gli organi «Era la sua volontà»

Spallone era precipitato dal quarto piano dell’abitazione Gli amici: «Una persona speciale». Oggi alle 16 i funerali
PESCARA. Ha donato cuore, fegato e reni. È stato questo l’ultimo gesto di generosità di Marco Spallone, il 35enne pescarese morto due giorni fa in ospedale per le conseguenze di un drammatico volo dal quarto piano di un palazzo di via Nazionale Adriatica Nord, dove viveva con la famiglia. Spallone è precipitato l’11 settembre e fino a mercoledì i suoi cari, la fidanzata, i tanti amici, hanno sperato che potesse superare questa prova durissima. Ma non ce l’ha fatta. E nella notte tra mercoledì e ieri sono arrivate a Pescara le equipe di altri ospedali che hanno provveduto al prelievo degli organi per la donazione, seguendo la volontà espressa proprio dal 35enne quando ha rinnovato la sua carta di identità. Con il coordinamento del personale della Rianimazione, dove è stato ricoverato per due settimane, si sono occupati del prelievo le equipe di Napoli, quella del San Camillo di Roma e quella dell’Aquila. Grazie a Spallone potranno vivere almeno quattro persone. E anche questo dimostra quanto fosse «speciale» Marco, che lavorava al Cup di via Rieti e aveva una passione per il triathlon. Era «una persona premurosa e altruista», ricorda uno dei suoi amici di sempre. Si conoscevano da 33 anni «ed era l’estensione della mia anima, il prolungamento della mia persona». Descrivendo Spallone racconta che «Marco si può solo amare, da subito». Il suo modo di essere «ci ha sempre colpito moltissimo», perché aveva «uno sguardo attento sul mondo, sui dettagli», e lo accompagnava «l'amore per la bellezza delle piccole cose. Amava Patty (Patrizia) alla follia, ci voleva bene senza limiti», prosegue l’amico parlando del legame tra Marco e i suoi amici più stretti: Alessio, Flavio, Daniele, Stefano, Nuri e Maurizio. «Ci univa un’amicizia spontanea, amplificata dalle emozioni sportive (e non solo quelle) che condividevamo».
Oggi l’addio, alle 16, nella chiesa della Beata Maria Vergine del Rosario, in via Cavour. Dove i genitori, Martino e Maria Antonietta, il fratello Michele, la compagna Patrizia, con i parenti e gli amici saluteranno Marco per l’ultima volta.

