Movida in riviera: sabato notte tra liti e falsi allarmi

Vigili del fuoco e polizia impegnati per un finto tentativo di suicidio e scazzottate (pure in via Piave) senza feriti
PESCARA. Un tentativo di suicidio ai piani alti del palazzo Michelangelo, l’ecomostro incompiuto della riviera pescarese. Ma era solo un falso allarme.
Qualcuno, nella notte tra sabato e domenica, ha messo in allerta i vigili del fuoco che sono arrivati a sirene spiegate, in piena notte e in pieno centro, lungo il litorale.
Si sono posizionati con in mezzi lungo la strada e con i lampeggianti accesi, hanno allungato la scala e sono saliti in cima per cercare e soccorrere la ragazza in pericolo di vita, come da segnalazione. Ma non c’era nessuno.
I pompieri hanno ispezionato i diversi piani dello scheletro di cemento, ma era vuoto. È stato solo un falso allarme. Forse uno stupido scherzo.
Lo spettacolare intervento alle due di sabato notte nella zona centrale della città, con un traffico sostenuto e i marciapiedi affollati di passanti e ciclisti che sono rimasti con il naso all’insù per tutta la durata dell’intervento dei pompieri, in attesa di capire cosa stesse accadendo.
Nessun tentativo di suicidio. L’allarme è rientrato il tempo tecnico di completare l’intervento e tornare alla base.
Ma la movida del fine settimana si è movimentata di tanti piccoli episodi di liti tra più persone, soprattutto ragazzini, battibecchi senza gravi conseguenze, andati in scena davanti a decine di persone, in diverse zone della città: nelle vicinanze della Nave di Cascella, in via Piave e sul lungomare in direzione Montesilvano.
Principi di risse, in qualche caso anche tra minorenni, che sono subito rientrate con l’intervento delle volanti della polizia che hanno pattugliato l’intero territorio per tutta la notte.
In via Piave, secondo i racconti dei cittadini, pare che si sia scatenato un tafferuglio tra un gruppo di ragazzini e vigilanti privati. Questioni di poco conto che però sono state sufficienti a far passare il sonno ai residenti che si sono svegliati in piena notte richiamati dagli urli.
I disordini sono stati sedati dalla polizia nel corso dei normali pattugliamenti sul territorio.

