Movida, nuovi orari: locali aperti fino all’una dal giovedì al sabato

14 Giugno 2020

Masci firma una nuova ordinanza per regolamentare le attività di bar e ristoranti fino al 30 giugno Adesso gli esercizi pubblici possono restare aperti fino a tarda notte un giorno in più a settimana

PESCARA. Cambiano ancora le regole per i locali pubblici che lavorano di notte. Ieri, il sindaco Carlo Masci ha firmato una nuova ordinanza che allunga l’orario per un giorno a settimana ai bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub di tutta la città. In pratica, aumentano i giorni, da due a tre, in cui i pubblici esercizi possono restare aperti fino all’una di notte. Non più, quindi, solo il venerdì e sabato com’è adesso, ma anche il giovedì. Tutto questo a partire da domani, cioè dopo la scadenza della precedente ordinanza, fissata per oggi.
Il nuovo provvedimento, in vigore a partire da domani e fino al prossimo 30 giugno, arriva a pochi giorni dalla riunione tra l’assessore al commercio Alfredo Cremonese e i titolari dei locali di piazza Muzii e di via Battisti. In quell’incontro gli esercenti avevano chiesto all’amministrazione di allungare di un’ora gli attuali orari di chiusura (fino a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e all’una, il venerdì e sabato), ripristinando quelli più permissivi adottati l’anno scorso. E la richiesta è stata in parte accolta. I locali, a partire da giovedì prossimo, possono chiudere più tardi.
Ma è probabile che, alla scadenza della nuova ordinanza il 30 giugno, l’amministrazione comunale riveda di nuovo gli orari per il periodo estivo. Non è affatto escluso, dunque, un ritorno a quelli dell’estate 2019, quando bar e ristoranti potevano restare aperti fino all’una, dalla domenica al giovedì e fino alle 2, il venerdì e sabato.
Ecco, intanto, ciò che stabilisce l’ordinanza firmata ieri. «Dal 15 al 30 giugno», si legge nel provvedimento, «le attività economiche, autorizzate all’apertura sulla base di disposizioni nazionali e/o regionali, possono rimanere aperte al pubblico tutti i giorni della settimana all’interno delle seguenti fasce orarie».
Segue una distinzione tra le varie attività. «Quelle per la somministrazione di alimenti e bevande (a titolo esemplificativo bar, pub, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie): dalla domenica al mercoledì, dalle 6 alle 24; dal giovedì al sabato, dalle 6 all’una del giorno successivo». «Le attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (posteggi isolati e commercio itinerante) che effettuano attività di somministrazione di alimenti e bevande», prosegue l’ordinanza, «dalla domenica al mercoledì, dalle 6 alle 24; dal giovedì al sabato, dalle 6 all’una del giorno successivo». Infine, «le altre attività commerciali al dettaglio e le attività artigianali: dal lunedì alla domenica, dalle 7 alle 22». Ora la chiusura è alle 21.
Si tratta, comunque, di un provvedimento provvisorio che rispetta, seppur in maniera meno restrittiva, le misure per prevenire eventuali rischio di contagio da Covid-19. Ma l’obiettivo resta quello di riesaminare la situazione alla scadenza dell’ordinanza il 30 giugno e di verificare eventualmente la possibilità di cambiare ancora gli orari in vista del periodo estivo. L’orientamento del Comune sembra essere quello di un ritorno al passato. «La città», dicono fonti dell’amministrazione, «deve iniziare a ragionare sul fatto che nei mesi invernali si possono adottare orari di chiusura più restrittivi per tutelare i residenti. Invece a giugno, luglio e agosto si dovrebbero ampliare di poco gli orari per consentire a Pescara di poter svolgere il suo ruolo di città turistica».
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