Muore ex arbitro di calcio 49enne Mamma di 3 figli, donati gli organi

24 Ottobre 2023

Roberta Olivieri è stata tra le prime donne a dirigere le partite di Serie A femminile. Domani i funerali Il cordoglio dell’Aia: esempio di entusiasmo. Commovente messaggio del marito: crescerò io i ragazzi

PESCARA. Il mondo dello sport, e non solo, piange Roberta Olivieri. L’ex arbitro di calcio di Serie A femminile è morta ieri a 49 anni per le complicazioni di un intervento chirurgico subito a Frosinone. Antesignana dei fischietti in rosa, è stata tra le prime donne a esordire tra le massime categorie abruzzesi prima di essere assunta al Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Lascia tre figli, Matilde, Leandro e Maddalena e il marito Danilo Starinieri.
Il cuore di Roberta continuerà a battere: l’ultimo atto di generosità, comunicato dalla famiglia, è la decisione di donare i suoi organi, dando così una speranza per salvare altre vite. I familiari, gli amici, i colleghi di lavoro e tutti coloro che hanno calcato con lei i campi da gioco dentro e fuori l’Abruzzo la ricordano come una donna «schietta, leale, rispettosa e generosa», ma anche «molto intelligente e competente». Il fratello Davide è stato anche lui un arbitro di calcio in Serie C. «Il ricordo di Roberta è legato a un periodo molto bello della nostra vita, quello della giovinezza», racconta un’ex collega, Rosanna Di Sciascio, «lei era molto brava, è stata tra le prime a Pescara ad arbitrare le partite di calcio. La notizia della sua morte è straziante».
Commovente il messaggio che il marito Danilo ha affidato ai social: «Ciao amore mio, sei volata in cielo così presto, se sono quello che sono lo devo solo a te che mi hai fatto diventare un uomo grande e forte. Ora mi hai lasciato un compito grosso i tuoi tre angeli da fare grandi e lo farò. Sei stata grande fino alla fine scegliendo tu di far continuare a battere il tuo cuore dando una speranza a chi non ce l’aveva più. Buon viaggio amore mio». Cordoglio è stato espresso anche dalla sezione di Pescara dell’Aia (Associazione italiana arbitri): «Cara Roby, hai regalato alla nostra sezione sorrisi, competenza tecnica, forza atletica e non solo, soprattutto hai regalato una passione smisurata che solo la nascita dei tuoi amati gioielli ha limitato ma non fermato. Sì, perché anche da non arbitro (solo sulla carta) hai continuato a vedere il mondo e la tua sezione con gli occhi dell'arbitro! Sei stata molto di più di una donna Arbitro, sei stata a tutti gli effetti un arbitro di valore che se l'è giocata alla pari con chiunque! Un esempio di entusiasmo, di lealtà, di rispetto e d’impegno che hai consegnato ai giovani arbitri di oggi».
La camera ardente sarà allestita da oggi alla Casa funeraria “Dimora del silenzio” a Montesilvano, mentre i funerali si terranno domani alle 15 a Pescara Colli, nella chiesa San Giovanni Battista e San Benedetto Abate di strada Pandolfi.