Musica e concerti all’aperto Ecco i primi appuntamenti

Il Comune punta ancora sugli artisti locali e ripropone “Singing in the streets” Oltre al festival, sono in via di valutazione le proposte per fiere e mercatini
PESCARA. Pescara punta sugli artisti locali per accendere l’estate. Nei giorni in cui i numeri dei contagi sono scesi notevolmente, portando il capoluogo adriatico fuori dalla terza ondata dalla quale era stato colpito pesantemente, la città inizia a pensare alla programmazione della stagione estiva. Ancora tutta da costruire l’offerta di manifestazioni ed eventi che animeranno le serate dei prossimi mesi, ma arriva già la conferma per la seconda edizione di “Singin’ in the streets”, la rassegna musicale ideata lo scorso anno dall’assessorato ai Grandi eventi del Comune, in collaborazione con l’Ente manifestazioni pescaresi. Il festival dedicato agli artisti locali, nella sua prima edizione ha visto un ciclo di 12 serate con 16 concerti che si sono tenuti tra piazza Salotto e l’Aurum. «Sicuramente anche la prossima estate andremo a rinnovare “Singin' in the streets”», annuncia l’assessore alle Manifestazioni, Alfredo Cremonese.
«Nella prima edizione abbiamo registrato numeri da capogiro, riscontrando in tutti gli spettacoli il tutto esaurito nei limiti delle capienze che erano possibili per ciascun evento. Il festival è stata un’occasione per le eccellenze del territorio di tornare a lavorare, dopo i diversi mesi di lockdown e di mostrarsi alla città. Tra la kermesse e il Pescara Jazz abbiamo coinvolto almeno 300 maestranze locali e questo credo sia un importante segnale, in un periodo in cui il mondo dello spettacolo è paralizzato per via della pandemia».
La rassegna ha visto salire sul palco allestito principalmente nella piazza centrale di Pescara, con quattro appuntamenti all’Aurum, cantanti e band abruzzesi, che hanno mostrato al pubblico la propria musica e il proprio stile. «Gli eventi erano stati gestiti con posti a sedere limitati. Le modalità della prossima edizione, che andremo a organizzare per agosto, sono tutte da decidere. Gli spettacoli che proporremo sono vincolati al Covid e prima di definire i dettagli dobbiamo verificare l’andamento dei contagi, perché la tutela della salute è al primo posto. In base all’evoluzione, possiamo capire se progettare iniziative per portare persone in città, in modo da incentivare maggiormente commercio e turismo, o mantenere una linea più cauta come lo scorso anno. L’auspicio è che questa estate si possa fruire degli eventi con misure meno rigide, pensando a spettacoli non solo con posti a sedere», continua l’assessore. Sempre in tema di programmazione, l’ufficio commercio sta cominciando ad analizzare le proposte arrivate da diverse associazioni in ambito di fiere e mercatini. «Anche in questo caso, finché non capiremo meglio la situazione, è difficile mettere nero su bianco un programma», chiarisce Cremonese «ma sicuramente l’amministrazione ha recepito le proposte che a andremo a valutare, per organizzare iniziative di eccellenza, eleganti, armoniose e di alta qualità».
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