Naiadi, lavori quasi finiti Ma l’apertura forse slitta

4 Giugno 2019

PESCARA. Altro sopralluogo, questa mattina, all’interno delle Naiadi, l’impianto sportivo chiuso da Pasqua.Nuovi gestori, Regione e tecnici entreranno ancora una volta nel centro sportivo chiuso da...

PESCARA. Altro sopralluogo, questa mattina, all’interno delle Naiadi, l’impianto sportivo chiuso da Pasqua.
Nuovi gestori, Regione e tecnici entreranno ancora una volta nel centro sportivo chiuso da Pasqua per capire a che punto sono i lavori e acquisire gli elementi necessari per tornare a sedersi intorno a un tavolo. L’assessore regionale Mauro Febbo infatti, adesso vuole accelerare e già in giornata conta di fissare un doppio appuntamento che tutti si augurano possa essere il prologo alla riapertura dell’impianto.
Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima Febbo vuole vedere prima le associazioni a cui è stato affidato il complesso di via Livenza, quindi ampliare l’incontro anche ai sindacati e ai rappresentati dei lavoratori ex Progetto Sport che proseguono il presidio fuori dalle piscine. Proprio da loro è arrivato un nuovo impulso, sul finire della scorsa settimana, anche alla luce della comunicazione formale circa l’avvio della procedura per il licenziamento collettivo.
L’idea di Febbo è quella di concentrare il doppio tavolo nell’arco della stessa giornata, una prospettiva che senza dubbio trova d’accordo anche i dipendenti e servirebbe per serrare i tempi.
La scadenza della prima decade di giugno, indicata come tempo utile per la riapertura si avvicina, anche se va detto che soprattutto la nuova gestione ha sempre parlato di fine mese come tempo necessario per far ripartire l’impianto. Come prima cosa occorre capire a che punto sono i lavori, anche se va detto che le indicazioni che arrivano in tal senso sono positive. Anche ieri gli operai hanno lavorato nel centro sportivo e, secondo quanto filtra, già in settimana potrebbero giungere a conclusione. Il problema al quadro elettrico è stato risolto, mentre la sostituzione dei tubi logori è quasi giunta al termine. La caldaia, ordinata a inizio maggio, è in arrivo e la sua installazione rappresenterebbe il semaforo verde verso il ritorno alla normalità.
Se tutto questo avverrà nei prossimi giorni, a quel punto mancherebbero solo il collaudo e l’agibilità prima di poter riaprire i cancelli delle Naiadi.
Intanto Guido Cupido della Cgil Pescara auspica un incontro nel più breve tempo possibile per fare il punto sulla questione occupazionale insieme ai nuovi gestori: «Insieme al curatore fallimentare stiamo valutando alcune soluzioni, tra cui il Fis, il fondo d’integrazione salariale, che sarebbe una sorta di cassa integrazione regionale da concedere agli ex dipendenti in attesa del ritorno al lavoro. Mi auguro di avere in settimana l’incontro con la Pinguino per capire quali siano le loro intenzioni: noi siamo aperti a ogni prospettiva, sempre nell’interesse dei lavoratori. Quello che vogliamo», conclude il sindacalista, «è solo un abbreviazione dei tempi, perché i trenta dipendenti delle Naiadi sono senza stipendio ormai da quattro mesi e senza la possibilità, nel frattempo, di poter accedere agli ammortizzatori sociali».
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