Naiadi, tutto da rifare: ora la Regione annulla il suo bando di gestione

L’iniziativa è dello stesso direttore dell’Areacom che aveva disposto l’atto E sulle criticità della gara spunta la lettera del precedente responsabile
PESCARA. Entra in scena la politica nell’inchiesta sulla concessione relativa all’affidamento della gestione delle piscine Le Naiadi al Club Aquatico (gara ventennale da 39 milioni di euro), ritenuta irregolare dalla procura di Pescara che ha aperto un'inchiesta con quattro indagati. Ed ecco, dalla Regione, il provvedimento in autotutela di annullamento della gara disposta con determinazione del 27 settembre scorso; di annullamento dell’aggiudicazione in urgenza disposta con la determina del 30 agosto scorso, «stante il venir meno del presupposto che aveva consentito l'individuazione dell’operatore economico Club Aquatico Pescara Ssd, quale soggetto affidatario temporaneo del servizio nelle more dell’espletamento della procedura ordinaria di scelta del contraente».
A firmare l’annullamento è lo stesso direttore dell’Areacom, Donato Cavallo, al momento uno dei quattro indagati nell’inchiesta e anche quello maggiormente gravato da una serie di ipotesi accusatorie descritte dal procuratore Giuseppe Bellelli e dal sostituto Luca Sciarretta che coordinano l’inchiesta, nel provvedimento di perquisizioni e sequestri a carico dei quattro indagati e contestuali avvisi di garanzia.
Insieme a Cavallo, accusati di concorso in turbativa d’asta, ci sono anche il presidente del Club, Riccardo Fustinoni; il titolare dell’Auditors & Consultants, Vincenzo Serraiocco, che ha asseverato il piano economico-finanziario del Club, e il broker Gianluca Cieri che si preoccupò di fornire la garanzia fideiussoria che, secondo la procura, sarebbe stata rilasciata da «un soggetto non legittimato a rilasciare la garanzia o non autorizzato ad impegnare il garante», che i magistrati indicano in M.I.A. - Assicurazione Mutua Integrativa di mutuo soccorso - «società non iscritta in albi e/o elenchi», come scrive la procura, «tenuti dalla Banca d’Italia e comunque non autorizzata al rilascio di garanzie nei confronti del pubblico».
Un passaggio, quello dell’annullamento in autotutela, quasi scontato e anche necessario per evitare eventuali ulteriori provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria.
L’attenzione della Procura si è incentrata in particolare sulle attività del direttore Cavallo, nei cui confronti vengono mosse contestazioni precise, riguardo all’iter seguito per questa gara. E qui entra in gioco anche la commissione di gara, alla cui presidenza si è insediato con un’autonomina proprio Cavallo, come precisano i magistrati nell’imputazione provvisoria. La procura sta analizzando i carteggi della gara anche in relazione ai requisiti della così detta busta amministrativa di partecipazione soggettiva alla gara.
E se in questa fase iniziale, i magistrati hanno puntato al momento sull’unico pubblico ufficiale presente fra gli indagati, appunto Cavallo, lasciando fuori il livello politico, questo potrebbe entrare in gioco soprattutto in relazione a un documento che il precedente responsabile del servizio Politiche turistiche e sportive, Carlo Tereo De Landerset, prima di lasciare il suo incarico, inviò alla politica per rendere chiare le sue perplessità sull’affidamento di quella gara, oggi nel mirino della procura. Nota che le opposizioni, attraverso una richiesta ufficiale di accesso agli atti del consigliere Pd Antonio Blasioli, non sono riuscite ad avere perché quella loro richiesta è rimasta senza risposta.
Al vaglio della magistratura c’è anche il carteggio intercorso tra l’Areacom e il servizio Politiche turistiche e sportive, che potrebbe fare chiarezza su cosa non ha funzionato in quell'intricato iter di affidamento della concessione. E nel provvedimento di revoca della gara, si legge anche che la vicenda verrà segnalata all'Anac per l’attivazione delle procedure di annotazione e che verrà indetta, «con separato provvedimento, un nuovo esperimento di gara in conformità alle previsioni dell’atto di indirizzo di cui alla delibera di giunta regionale 256 del 5 maggio 2023». Per le Naiadi, dunque, si riparte da capo.
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