Natale salvo e zona gialla: gli obiettivi della Regione

La partita doppia, vanno in scena conferenza Stato-governatori e stasera Cabina di regia L’Abruzzo mostrerà i nuovi dati (nettamente migliorati) per evitare la chiusura totale
È una doppia partita quella che l’Abruzzo si gioca per salvare il Natale. Da una parte il ritorno alla fascia gialla, da certificare con i numeri, dall’altra la ferma volontà - in uno scenario di zona rossa in tutta Italia nel periodo delle feste - di limitare solo ad alcuni giorni le massime restrizioni che una misura di questo tipo impone. In queste ore decisive per le scelte del Governo, il presidente Marco Marsilio tornerà a ribadire la sua posizione per cercare di regalare agli abruzzesi «un minimo di normalità» nelle settimane festive.
IL CONFRONTO. È stato aggiornato a stamattina l’incontro tra Governo e Regioni. Sul piatto due proposte: la prima che vuole l’Italia intera zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, la seconda relativa ad una limitazione delle restrizioni nei giorni festivi e prefestivi con il ritorno al proprio “colore” di appartenenza, quindi, nelle giornate del 28-29-30 dicembre. Due linee di pensiero, una dura del ministro della Salute, l’altra più morbida.
Se dovesse concretizzarsi questa seconda ipotesi, assumerebbe ancor più importanza il passaggio dell’Abruzzo in zona gialla.
L’OBIETTIVO. Oggi la cabina di regia tornerà a riunirsi per decidere il “destino” dell’Abruzzo. Nell’occasione verrà presentata una dettagliata relazione per sostenere le tesi che il governatore continua a ribadire e saranno mostrati i numeri della regione. L’obiettivo è riuscire ad ottenere la zona gialla e poi attendere le decisioni del Governo sul Natale. Alla vigilia di un venerdì importante è stato lo stesso Marsilio a far capire le sue volontà.
«Chiedo al ministro Roberto Speranza di riconoscere sin da domenica che l’Abruzzo sia saldamente in zona gialla», ha dichiarato al Centro ieri il governatore. «Per le festività, se ci verrà posta l’alternativa tra zona rossa sempre o solo in alcuni giorni indicherò la seconda opzione». Le intenzioni, dunque, sono molto chiare e si rifanno anche a quanto affermato dallo stesso Marsilio mercoledì pomeriggio, annunciando in conferenza stampa gli scenari che si stavano delineando nei palazzi governativi in vista del Natale. «Impedire per due settimane a chiunque di uscire di casa e allontanarsi dal proprio domicilio, sottoponendoci cioè a quel che viene chiesto nell’eventualità di una zona rossa, a noi sembra un pò eccessivo», aveva detto il governatore.
LA ZONA GIALLA. Se si prefigurasse una zona rossa solo in alcuni giorni, diventerebbe fondamentale per l’Abruzzo riuscire a tornare in zona gialla. Ed i numeri in tal senso sono confortanti. I dati Agenas aggiornati a mercoledì parlano di una regione che è al di sotto della soglia del 30 per cento relativamente ai posti in terapia intensiva (29,63%). L’indice Rt vede l’Abruzzo allo 0,82 con una curva in netto calo dal 26 ottobre ad oggi. Per i posti letto occupati in area non critica, invece, si è leggermente al di sopra del 40 per cento (40,17).
I NUMERI. Ma la situazione illustrata nella giornata ieri è ulteriormente migliorata. Un quadro delineato dallo stesso Marsilio, che ha colto di nuovo l’occasione per comunicare i risultati incoraggianti: «Con i dati diffusi si registra un calo dei posti letto occupati negli ospedali», ha esordito. «Il tasso di occupazione nella terapia intensiva è del 25,9%, quello dell'area medica del 39,1% mentre l'Rt è stabilmente intorno allo 0,8. Su tutti i principali indicatori l'Abruzzo registra il rientro dalle zone di allarme», ha rimarcato ancora il governatore.
L’ALTRO VERTICE. Ieri, inoltre, è tornata a riunirsi anche l’unità di crisi che tra i vari temi affrontati - piano dei vaccini anti Covid e la campagna di screening di massa da estendere anche a Pescara e Chieti -, ha fatto un resoconto degli ultimi dati appena enunciati, con gli esperti che hanno concordato sul fatto che i parametri sono sotto la soglia di emergenza.
L’ABRUZZO SPERA. Sulla scorta di questi numeri la Regione è pronta quindi a giocare la sua doppia partita per il Natale. Subito la zona gialla e l’auspicio - se l’Italia dovrà essere rossa per Natale - quantomeno di una linea soft che permetta agli abruzzesi di vedersi ridotte le restrizioni nei tre giorni stabiliti tra Natale e Capodanno.
In queste ore verranno prese le decisioni finali e la Regione conoscerà l’esito della duplice partita.

