Negozi aperti fino all’alba Al lavoro mille persone

11 Agosto 2017

Fava (Confesercenti) snocciola alcuni numeri del grande evento di domani  «Noi siamo stati i primi a realizzare una notte bianca per fare gli acquisti»

PESCARA. Più di 250 negozi aperti almeno fino a mezzanotte. Mille persone al lavoro nei punti vendita e nei pubblici esercizi. Un’isola pedonale di 360mila metri quadrati, pari a 51 campi da calcio regolamentari. Poi, 25 fra band deejay e street band, 100 musicisti, 100 ore di musica live. Sono i numeri della Notte dello shopping snocciolati ieri dal presidente e dal direttore della Confesercenti Raffaele Fava e Gianni Taucci.
«Il format», hanno detto in una nota, «è stato ideato e coordinato dalla Confesercenti pescarese, che per prima ha realizzato nella città adriatica una notte bianca dedicata agli acquisti». «Quest’anno», ha aggiunto Fava, «il nostro format diventa patrimonio della città e siamo fieri della piena collaborazione con le altre associazioni di categoria, che hanno riconosciuto il valore aggiunto della proposta lanciata nel 2014 da Confesercenti. Questo clima di collaborazione fra le associazioni di categoria, assieme all’apertura alle associazioni di via e la regia dell’amministrazione comunale, non potrà che fare del bene alle nostre attività ed allo sviluppo del centro cittadino».
«Pescara», ha sottolineato il presidente, «è una vetrina dell’Abruzzo e il commercio ne è il fiore all’occhiello: noi commercianti per primi dobbiamo riscoprire e rivendicare l’orgoglio di essere il motore dell’economia cittadina, non solo degli anni passati ma anche e soprattutto del prossimo futuro».
«Dopo aver lavorato per anni affinché si radicasse l’idea di una notte dello shopping quale evento caratteristico dell’estate pescarese», ha fatto presente Taucci, «è il momento di raccogliere i frutti di un altro seme voluto da Confesercenti in tempi non sospetti: il centro commerciale naturale. Negli organi esecutivi della Camera di commercio abbiamo chiesto e ottenuto che anche l’ente camerale, che si appresta a vivere una fase di profondi cambiamenti, sia parte attiva di questo processo. Processo che dovrà superare ogni steccato associativo e finalmente vedere la luce».
«Sono passati 15 anni dal primo tentativo di consorziare i commercianti del centro», ha concluso Taucci, «erano gli anni in cui, come Confesercenti, lanciammo il progetto “X Centro”, un tempo probabilmente non ancora maturo. Ora vediamo un’altra nostra battaglia diventare patrimonio collettivo dei pescaresi».(cr.pe.)
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