Nel 2012 la tragedia di Morosini per una cardiomiopatia genetica

4 Settembre 2024

La morte di Simone Roganti, causata da una patologia cardiaca, probabilmente genetica, ricorda quella del calciatore Piermario Morosini (nella foto), morto anche lui improvvisamente per una patologia...

La morte di Simone Roganti, causata da una patologia cardiaca, probabilmente genetica, ricorda quella del calciatore Piermario Morosini (nella foto), morto anche lui improvvisamente per una patologia cardiaca 12 anni fa, il 14 aprile del 2012 allo stadio Adriatico durante la partita del Pescara contro il Livorno, la squadra in cui militava il calciatore. Morosini, che due mesi dopo avrebbe compiuto 26 anni, ebbe un arresto cardiaco mentre era in campo, per una displasia aritmiogena. Alla mezzora del primo tempo il giovane cadde improvvisamente a terra, di petto; poi si rialzò e cadde all’indietro e ancora in avanti, sulle ginocchia, prima di crollare definitivamente a terra. Ci vollero alcuni secondi perché tutti si fermassero, richiamati dalle urla di un compagno di squadra che era lì vicino. Tra i primi a soccorrerlo, i medici delle due squadre che iniziarono a praticargli il massaggio cardiaco e la ventilazione artificiale. Ma Morosini, portato all’ospedale di Pescara, alle 17 fu dichiarato ufficialmente deceduto per arresto cardiaco. Sulla sua morte fu aperta un’inchiesta e a luglio dello stesso anno furono comunicati gli esiti dell’autopsia disposta dal pubblico ministero di Pescara: Morosini era morto di cardiomiopatia aritmogena, malattia di probabile origine genetica, causa di anomalie funzionali e non prevenibile, proprio perché di origine genetica. Nel processo finirono imputati tre medici, assolti poi nel 2019 dalla Corte d’appello di Perugia.