Nel primo giorno di festa folla e ingorghi in città

9 Dicembre 2021

Masci e Cremonese accendono l’albero in piazza: «Colpo d’occhio incredibile» Animazione, mercatini e negozi aperti. Strapieno il parcheggio dell’area di risulta

PESCARA. Pescara scoppiava, ieri sera. Di luci, di colori, di cori di piccoli babbo natale, di trampolieri lungo le vie del centro, da corso Umberto, corso Vittorio e dintorni, a piazza Salotto, dove alle 18, dopo il countdown, il sindaco Carlo Masci e l’assessore agli Eventi, Alfredo Cremonese, hanno acceso il secondo albero di Natale dopo quello di piazza Sacro Cuore circondato da ragazzi, mamme e bimbi concentrati a farsi i selfie.
Ma Pescara scoppiava anche di traffico, ingorghi e strombazzamenti ieri sera, tra le 18 e 18.45, nella zona della stazione. Con il parcheggio strapieno (e rimasto chiuso per un po’) dell’area di risulta, di fronte all’ex mercatino etnico, gli automobilisti hanno fatto dietro front e si sono accodati in direzione di via Michelangelo per cercare un posto auto libero nel parcheggio del terminal che alle 20 era ancora accessibile.
Strapieni anche i bar e ristornati lungo le vie della movida, via Battisti, via Piave, piazza Muzii e dintorni. Nei negozi, «un lento shopping, ma ci rifaremo nei prossimi giorni» confidano le commesse. Tutti, più o meno, in giro con la mascherina indossata. A vigilare sulla folla, pattuglie discrete di polizia municipale, polizia, carabinieri, finanza. «Finora tutto tranquillo, nessuna emergenza» rassicura l’operatore dell’ambulanza Life- 118 che stazionava tra corso Umberto e via Fabrizi alle 19.15.
Due volontari della Misericordia si muovevano in quod tra la folla di corso Umberto e vie limitrofe. Dopo l’accensione del grande albero in piazza Salotto, la pista di ghiaccio si è riempita di grandi e piccini saettanti, alle animazioni si accede solo mostrando il Green pass alla vigilanza. Gli occhioni dei bimbi, spalancati davanti ai bagliori del gigantesco mappamondo accanto al l’unicorno, l’orsetto e la carrozza delle fatine. La temperatura mite invogliava lo struscio, a ora di cena. Risalendo corso Umberto, gruppi di curiosi e turisti si fermano alle bancarelle di dolciumi, borsette, libri, con pacchi regalo stretti tra le mani. Il clochard romeno Constantin richiamava la gente al microfono per sfamare la sua cagnetta, Giovana. Giravano le giostrine tra piazza Sacro Cuore e l’area terminal, tra i profumi di zucchero filato e pop corn.
«Pescara scoppia di gente oggi, il colpo d’occhio è incredibile», il commento soddisfatto l’assessore Cremonese subito dopo l’accensione del mega albero, «stiamo progettando la città dei bambini che da due anni sogniamo. Gli spettacoli, le animazioni, le attrazioni all’aperto attirano le famiglie, i negozi si riempiono, così come i locali».
Non solo Christian De Sica ha annunciato la sua presenza nel capoluogo adriatico, «tutti i grandi artisti vogliono venire a Pescara, città che attrae le folle per i grandi eventi di qualità», sottolinea Cremonese senza però sbilanciarsi sui nomi dei «grandi artisti». Dai Colli un cittadino ha lamentato ritardi nell’accensione delle luminarie: «Solo ritardi tecnici, presto saranno accese ovunque».Sui volti, quasi tutti protetti dalle mascherine: «Questa città ha mostrato anche oggi il suo grande senso civico, è bella e rispettosa delle regole».