Nel rione il camper Caritas e la Cittadella dell’infanzia

1 Marzo 2020

Al Ferro di cavallo il centro di ascolto mobile da 4 anni a disposizione dei residenti E nell’ex Urban di via Tavo attività quotidiane per bambini, con la coop Orizzonti

PESCARA. Da quattro anni la Caritas è presente nelle strade di Rancitelli con un camper, una sorta di centro di ascolto mobile che si muove in particolare tra il Ferro di cavallo di via Tavo e via Lago di Capestrano.
«Una o due volte a settimana siamo presenti in queste zone», spiega Barbara Magliani, «ci relazioniamo con le persone, dalle quali riceviamo ogni tipo di richieste: da quelle a livello sanitario ai problemi con la casa e per l’assistenza ai bambini, oppure, solitamente quando inizia l’anno scolastico, di aiuto per i libri di testo. Indirizziamo la gente verso il centro di ascolto o l’emporio Caritas».
La cosa più importante, secondo la Magliani, è la «possibilità di offrire opportunità: vediamo sempre le persone per il loro potenziale, come risorse, puntiamo su progetti che possano avere anche uno sbocco lavorativo, come ad esempio quello che ha coinvolto decine di donne di Rancitelli, Fontanelle e San Donato in un corso di cucina. Alla fine c’è stata una cena con parenti e amici di altri quartieri, oltre alle autorità, per aprire il rione all’esterno».
«Il nostro atteggiamento è vedere positivo: anche in una situazione difficile come quella di Rancitelli, vogliamo far capire che ci sono opportunità», sottolinea la responsabile della Caritas, «ci piacerebbe che anche questo tipo di esempi positivi abbia una certa cassa di risonanza, come avviene quando ci sono fatti di cronaca: ci piacerebbe ad esempio che si parlasse di più dei presìdi di lettura della biblioteca Di Giampaolo, del progetto della Cittadella o di Insegnalibro. Sono notizie positive che andrebbero maggiormente valorizzate, proprio perché nascono e si sviluppano in un contesto difficile che solitamente attira l’attenzione per altro».
Il rapporto con i residenti viene comunque giudicato: «La Caritas diocesana è da sempre presente a Madonna del Fuoco e Angeli Custodi, e da quattro anni c’è il camper. Spesso incontriamo anche residenti sfiduciati, ma con noi è stato costruito un rapporto di fiducia. Servono eventi che facciano vivere il quartiere, che non sia solo un punto d’appoggio per chi va a lavorare fuori, ma anche luogo di socialità».
Rivolti in particolare ai bambini del quartiere sono invece i progetti della Cittadella dell’infanzia, nell’ambito del progetto di cui è capofila la cooperativa Orizzonte: «Collaboriamo a questa iniziativa con una ventina di partner, tra cui Comune, ufficio provinciale scolastico, biblioteca Di Giampaolo e tante altre associazioni», spiega Claudia Vitelli della cooperativa, «con le quali abbiamo dato vita alla Cittadella dell’infanzia, nell’ex Urban di via Tavo, un edificio che negli ultimi anni era sottoutilizzato. Ci sono iniziative tutti i giorni, e in particolare le nostre che sono rivolte ai bambini dai 15 mesi ai sei anni, con un centro giochi operativo tre pomeriggi a settimana, più il sabato mattina. Ci sono le nostre educatrici, con i bambini che possono anche restare a giocare con i genitori». Non solo bimbi comunque nella Cittadella: «Facciamo anche attività destinate ai genitori, come ad esempio il corso di cucito per mamme. E per i bambini ci sono anche cose innovative, come ad esempio la stampa in 3D. Abbiamo iniziato da poco, con l’inaugurazione che c’è stata durante il periodo natalizio e l’avvio delle attività a partire da gennaio», aggiunge la Vitelli, «un po’ alla volta stanno partendo altri progetti che riguardano la psicomotricità, laboratori di riciclo, educazione all’aperto. Finora abbiamo una quindicina di iscritti che frequentano abitualmente le nostre attività, e siamo soddisfatti di questa prima risposta».
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