nell’agenda fiscale del mese c’e’ anche l’appuntamento con l’imposta comunale sui rifiuti solidi urbani

Spunta un altro appuntamento nell’agenda fiscale dei contribuenti pescaresi. Si tratta della Tari. Chi ha deciso di versare in un’unica soluzione l’importo annuale della tassa sui rifiuti, si deve...
Spunta un altro appuntamento nell’agenda fiscale dei contribuenti pescaresi. Si tratta della Tari. Chi ha deciso di versare in un’unica soluzione l’importo annuale della tassa sui rifiuti, si deve recare in banca o alle Poste entro venerdì prossimo 16 giugno, che è la stessa scadenza per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi. Al contrario di queste ultime due imposte, per la Tari non si devono effettuare calcoli. Il Comune ha, infatti, provveduto a recapitare nelle case dei cittadini, entro il mese di aprile scorso, i modelli F24 già precompilati con gli importi divisi in quattro rate, per chi ha deciso di effettuare il pagamento dell’imposta in maniera dilazionata, e anche per il versamento in un’unica soluzione. Chi non dovesse aver ricevuto i bollettini, oppure i modelli di pagamento non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto, potrà procedere autonomamente al pagamento in autoliquidazione calcolando e compilando il modello F24. Può venire in aiuto, in proposito, l’apposita sezione dedicata al pagamento della Tari sul sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it). Basta cliccare sull’icona «Cassetto fiscale» per accedere ad un sistema di calcolo automatico e alla compilazione dei modelli F24. In caso di variazione della superficie dell’immobile o del numero dei contribuenti, si dovrà presentare un’apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno prossimo. I contribuenti impossibilitati ad accedere al sito del Comune, possono comunque rivolgersi agli sportelli dell’Ufficio tributi dell’ente, in via Venezia. Si ricorda che il mancato versamento delle somme dovute comporta l’applicazione di sanzioni pari al 30 per cento dell’imposta dovuta. Tuttavia, i contribuenti che non dovessero aver pagato entro le scadenze previste, potranno utilizzare entro un anno lo strumento del ravvedimento operoso versando delle sanzioni notevolmente ridotte.

