Noemi, già entro luglio i primi letti dedicati per la terapia intensiva

6 Giugno 2022

Il giorno dopo la grande festa al Marrucino arriva la notizia più attesa Il papà Andrea: «È un punto di arrivo e di partenza per tanti bambini»

CHIETI. Il sogno di Noemi diventa realtà: a luglio verranno attivati i primi 2 posti letto di terapia intensiva pediatrica all'ospedale di Pescara. A settembre raddoppieranno. I tempi saranno brevi. Lo conferma al Centro l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. «È il regalo più grande per Noemi», dice il papà, Andrea Sciarretta, visibilmente commosso. I quattro posti saranno dislocati nel blocco centrale dell'Unità di Terapia intensiva pediatrica dell'ospedale di Pescara.
È il primo reparto del genere in Abruzzo, una struttura interamente dedicata ai più piccoli, e nata grazie alla collaborazione con l’ospedale “Bambino Gesù” di Roma, che si occuperà di formare il personale, anestesisti, medici, pediatri e infermieri. L'attivazione dei quattro posti giunge a conclusione di un percorso lungo e articolato, portato avanti dalla Onlus Progetto Noemi e culminato sabato sera a Chieti con una festa memorabile, nel teatro Marrucino stracolmo, per i dieci anni della piccola Noemi Sciarretta, la bimba di Guardiagrele affetta da una malattia rara e grave, la Sma1, diventata il simbolo di chi non si arrende mai.
È stata una festa nel segno della solidarietà, con attori, comici e cantanti, orchestrati dallo showman Federico Perrotta, che ha permesso alla Onlus Progetto Noemi di raccogliere 6.900 euro, destinati a iniziative in favore dei bambini affetti da malattie come quella della piccola di Guardiagrele.
Il reparto di Terapia intensiva pediatrica, che va a supportare la sub-intensiva, sarà gestito dalla direttrice di Anestesia e Rianimazione, Rosa Maria Zocaro, nell'ambito del dipartimento di Emergenza-urgenza, diretto dal dottor Leonardo Paloscia. A stimolare il progetto è stata la Onlus intitolata a Noemi; a concretizzarlo invece sono stati l’assessore Verì e il dg della Asl pescarese, Vincenzo Ciamponi.
«È una battaglia che portiamo avanti dal 2014, quando abbiamo presentato un piano per la presa in carico assistenziale globale dei piccoli pazienti affetti da malattie rarissime, che necessitano di assistenza continua», spiega papà Andrea. «È un punto di arrivo e di partenza. Come Progetto Noemi, infatti, monitoreremo la tempistica e l’attuazione dell'iniziativa annunciata dalla Asl, perché i 4 posti letto siano operativi nei tempi previsti». Il resto è storia: la lotta quotidiana di Noemi per la sopravvivenza, i suoi sorrisi, i tanti traguardi. E quel palco del Marrucino dove si sono alternati volti e voci noti al pubblico.
Una festa della solidarietà che ha celebrato tutti i bimbi che lottano ogni giorno contro la malattia, con l'obiettivo di creare una filiera assistenziale per i piccoli malati di Sma; per sensibilizzare e aumentare la conoscenza di queste malattie; per sostenere la ricerca scientifica e per aiutare le famiglie in difficoltà economiche che vivono situazioni difficili migliorando la loro qualità della vita. Un obiettivo, almeno in parte, raggiunto.