Nomine, Fdi vuole una donna come garante per i detenuti

31 Ottobre 2024

È Fiammetta Trisi, un’esperta di carceri, i meloniani di Pescara però dicono no L’Ater di Chieti va a Tavani, ma l’aula vota solo la Commisione pari opportunità

L’AQUILA. Fratelli d’Italia non trova l’accordo sui presidenti da piazzare in tre Ater e un’Adsu. Slitta al 5 novembre lo spoil system per il quale il presidente, Lorenzo Sospiri, ha ricevuto mandato per i decreti.
È accaduto questo dietro le quinte del Consiglio regionale svuotato di contenuti, andato in scena dalle 11,30 alle 14 di ieri, che ha giusto nominato la Commissione per le pari opportunità, poi però si è incagliato sul voto per il Garante dei detenuti, anzi la Garante, fortemente voluta dai “sette noni” di Fratelli d’Italia ma osteggiata dall’ala pescarese del partito di Marsilio.
Andiamo con ordine. Nella Cpo entrano Sabrina Prioli (singoli cittadini), Antonella Pallotta (Ordine degli Ingegneri), Maria Rosita Cecilia (Ordine degli Psicologi), Benedetta La Penna (Associazioni femminili), Alessia Pesce (singoli cittadini), Marianna Palombizio (singoli cittadini), Valeria Martini (Ugl), Antonella Luciani (Ance), Alessandro Ortolano (singoli cittadini), Franca Terra (Franca Terra), Amelide Francia (singoli cittadini) e Rosa Pestilli, in pole position per la presidenza. Passiamo alla Garante per i detenuti che, sulla carta, è Fiammetta Trisi, candidata da FdI alle comunali di Montesilvano. Ha un curriculum perfetto per il ruolo svolgere, in un periodo in cui nelle carceri abruzzesi l’emergenza è sempre più grave. Trisi è stata funzionario e poi dirigente del Ministero della Giustizia dal 1983 al 2018; professore a contratto dell’Università di Chieti Pescara dal 2005 al 2018. E dal 1990, è docente di Diritto penitenziario, teorie e tecniche psicopedagogiche per Corsi di formazione ai dirigenti e al personale dell'amministrazione penitenziaria. L’elenco prosegue ma non è bastato per convincere alla desistenza dei Fratelli pescaresi. Intanto, dalle bocche serrate della maggioranza, trapela un altro nome dello spoil system, quello di Antonio Tavani, meloniano della prima ora, indicato alla presidenza dell’Ater di Chieti. Top secret invece su chi occuperà la poltrona dell’Ater teramana. Paolo Gatti non si fa sfuggire neanche una vocale. Mentre Forza Italia gioca a carte scoperte, conferma Mario Lattanzio all’Ater di Pescara e Isabella Gualtieri all’Adsu Chieti Pescara. E non è un segreto che Noi Moderati piazzerà Luigi Di Loreto all’Ersi. «Nell’arco di poco tempo saremo in grado di offrire all’Abruzzo una buona classe dirigente in grado di risolvere i problemi nei vari settori di competenza», le parole rassicuranti, a fine seduta, del presidente Sospiri. Se ne riparla a novembre. Santi e morti porteranno consigli. (l.c.)