Nostos, Odissea contemporanea di Appignani, D’Ettorre, Grünert

PESCARA. Da Abu Grahib alle immagini dei corpi avvinghiati nei barconi della disperazione che quotidianamente solcano il Mediterraneo, dalle riletture al femminile del Compianto di Cristo del...
PESCARA. Da Abu Grahib alle immagini dei corpi avvinghiati nei barconi della disperazione che quotidianamente solcano il Mediterraneo, dalle riletture al femminile del Compianto di Cristo del Mantegna all’alienante condizione di un mondo in cui l’intero genere umano si è dissipato. L'Odissea del contemporaneo prende forma ed espressione artistica con "Nostos: interferenze del ritorno", l’installazione multimediale realizzata da Luciano Appignani, Stefano D’Ettorre, Jörg Grünert, con la partecipazione di Cam Lecce e Renato Di Girolamo.
Il gruppo artistico abruzzese frutto dell'aggregazione dell’associazione Deposito Dei Segni Onlus in collaborazione con Artisti per il Matta per il progetto "Odissea", porta avanti la ricerca itinerante Showrooms-Materiali e ne presenta l'esito multimediale allo Spazio Matta in via Gran Sasso a Pescara da oggi a sabato. L’installazione artistica è composta di videoproiezioni, ambientazioni sonore, diaproiezioni, art environment, slide shows e grafiche digitali. «I percorsi installativi compongono una ontologia visiva in progress», dichiara il gruppo artistico, «con ricollocazioni spazio-temporali di singoli elementi iconografici contemporanei, sedimentazioni di storica memoria, indagine anatomica del segno visivo colto nelle sue implicazioni comunicative individuali e collettive e nella sua forza espressiva che rimanda e ricostruisce nuovi scenari possibili». «A sottolineare, ancora, il lancinante e disperato urlo espressivo dell’arte che si infrange, però, contro le barriere di ridondante rumore di una contemporaneità che pare aver smarrito il senso del suo procedere». "Nostos: interferenze del ritorno" può essere visitato dalle 18 alle 23, ingresso libero, info: 348 7426429. (j.f.)
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