Nove milioni alle aziende turistiche

18 Giugno 2022

I fondi destinati alle imprese abruzzesi nei comprensori sciistici danneggiate dalla pandemia

L'AQUILA. In arrivo i fondi, oltre 9 milioni e mezzo di euro, per le imprese turistiche danneggiate dalla pandemia, che operano nei comuni all’interno dei quali ci sono comprensori sciistici. La giunta regionale, su proposta dell’assessore al Bilancio, Guido Liris, ha approvato il preconsuntivo 2021 che ha permesso di sbloccare i contributi. «Si tratta di un passaggio meramente tecnico, ma di valenza strategica per l’equilibrio dei conti della Regione», spiega Liris, «l’approvazione del documento ha permesso di reinscrivere a bilancio le entrate che derivano da assegnazioni statali. L’approvazione della conseguente variazione di bilancio», aggiunge l’assessore, «ha messo a disposizione del Servizio politiche turistiche e sportive la somma di 9,6 milioni di euro. L'approvazione del preconsuntivo consente, quindi, di stimare il risultato di amministrazione e, conseguentemente, di reinscrivere in bilancio le somme vincolate già richieste dai Dipartimenti, quelle esigibili entro il 2022, per rendere le stesse utilizzabili, per le stesse finalità, prima dell’approvazione del consuntivo dell’esercizio corrente».
I fondi andranno alle micro, piccole e medie, grandi imprese riconducibili alle attività esercitate in forma imprenditoriale di tipologia turistica: alberghi, bed&breakfast imprenditoriali, residence, affittacamere, villaggi turistici, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, agenzie di viaggio, noleggi di attrezzature sportive e guide turistiche, che hanno risposto al bando pubblicato a gennaio scorso. I ristori andranno da un minimo di 3mila a un massimo di 35mila euro. Le aziende turistiche interessate devono avere la sede operativa all’interno di uno dei 35 Comuni presenti nei comprensori sciistici abruzzesi: Alfedena, Barrea, Campo di Giove, Cappadocia, Castel del Monte, Castel di Sangro, L'Aquila, Lucoli, Opi, Ofena, Ovindoli, Pacentro, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Roccaraso, Santo Stefano di Sessanio, Scanno, Tagliacozzo, Gamberale, Palena, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Roccamorice, Serramonacesca, Villa Celiera, Civitella del Tronto, Fano Adriano, Pietracamela e Valle Castellana. Tra i requisiti richiesti nel bando promosso dalla Regione, aver avuto una contrazione di fatturato di almeno il 30% nel confronto tra 1° novembre 2018 - 30 aprile 2019 e 1° novembre 2020 - 30 aprile 2021. Il ristoro, come richiesto dal Governo alle regioni, è rivolto, nel regime aiuti di stato, a chi ha subìto perdite di fatturato ed è ottenibile con una procedura informatica semplificata messa in atto dalla Regione. Lo sbocco dei 9 milioni e mezzo di euro consentirà di accedere subito ai fondi stanziati per le imprese turistiche abruzzesi.(m.p.)
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