Nuova impennata dei casi Covid: in 20 giorni raddoppiati i positivi

Inversione di tendenza della curva pandemica, adesso sono arrivate a 390 le persone contagiate Invito del sindaco Russo alla cittadinanza: «Prestate la massima attenzione per evitare rischi»
FRANCAVILLA. È praticamente raddoppiato il numero dei positivi a Francavilla negli ultimi 20 giorni. Il dato emerge dal report che l'amministrazione comunale non smette di aggiornare e che a oggi segna ben 390 persone contagiate dal coronavirus, a differenza delle 208 registrare lo scorso 8 marzo.
Già nei giorni scorsi il sindaco Luisa Russo era tornata sull'argomento, invitando la cittadinanza a prestare la massima attenzione, ma nonostante questo la curva ha proseguito la crescita, anche piuttosto ripida se vogliamo. A fine gennaio Francavilla aveva toccato il picco della nuova ondata, con oltre mille casi segnalati contemporaneamente. Poi la discesa, prima lenta, poi sempre più veloce, fino ad arrivare al dato ottenuto a inizio marzo. Da qui la nuova inversione di tendenza, che ha portato a un nuovo aumento.
A incidere, con ogni probabilità, è anche la presenza della variante Omicron 2, assai contagiosa, anche se i suoi effetti appaiono meno invasivi rispetto a quello che il virus ha saputo dimostrare in precedenza.
La conferma in tal senso arriva anche dal dato relativo alle ospedalizzazioni, ancora fermo a quota zero nonostante i quasi quattrocento casi attualmente attivi sul territorio. Da quello che si apprende analizzando i dati poi, la fascia più colpita appare essere quella più adulta e precisamente compresa tra i 50 e gli 80 anni di età. Va detto inoltre che, nonostante la recrudescenza del virus, non sono previste misure restrittive da parte delle autorità, anzi: seguendo lo schema nazionale, anche Francavilla va verso un allentamento delle restrizioni viste nel corso di questi mesi.
A giocare un ruolo in tale direzione è anche l'arrivo della bella stagione e del caldo, che negli anni scorsi hanno contribuito a domare il coronavirus. Nella speranza che in autunno non si riproponga nuovamente.

