Nuova vita per l’ex stazione Fea «Sarà a disposizione dei giovani»

Il sindaco De Martinis annuncia la fine dei lavori da 400mila euro nell’edificio chiuso dal Duemila Negli anni comando dei vigili e ufficio sanitario, ora sarà utilizzato per le attività dell’Azione cattolica
MONTESILVANO. Riapre l’ex stazioncina Fea. Si sono conclusi gli interventi di riqualificazione dell’edificio di via Michetti risalente al 1929 e da quasi un quarto di secolo, ormai, abbandonato e teatro di incursioni da parte di senzatetto e piccioni.
Grazie a un finanziamento di 400mila euro di fondi del Pnrr, l’amministrazione comunale ha avuto la possibilità di ripristinare l’edificio che presto sarà messo a disposizione della chiesa di Sant’Antonio per le attività parrocchiali. L’intervento, durato sei mesi e affidato alla ditta Sfamurri Claudio di Montesilvano, su progetto dell’architetto Vincenzo Di Tommaso e sotto la supervisione del rup comunale Marco Amadio, ha consentito di provvedere al consolidamento strutturale dell’edificio, alla sostituzione degli infissi e alla manutenzione straordinaria di tutta l’area che sorge nel cuore della città adriatica, a pochi passi dalla nazionale. Grazie ai fondi del bando “Rigenerazione urbana”, al quale il Comune ha partecipato con il suo ufficio tecnico, dunque, l’ex stazioncina Fea tornerà a essere utile per la comunità, come fatto per quasi tutto il 1900.
Inaugurato come stazione nel 1929 e dismesso nel 1963, negli anni ’70 l’edificio ospitò prima il comando dei vigili urbani per poi accogliere, fino agli anni ’80, una sede dell’allora ufficio sanitario. Con il trasferimento del distretto sanitario a Santa Filomena, la struttura rimase libera, e negli anni ’90 fu affidata all’Azione cattolica, agli scout e al Centro sportivo italiano fino al 2000 quando, a causa delle nuove normative antisismiche, il Comune decise di chiuderla definitivamente.
Dopo 23 anni, dunque, i giovani dell’Azione cattolica torneranno ad animare le stanze dell’edificio a due piani, dove questa mattina è in programma un sopralluogo del sindaco Ottavio De Martinis e del parroco Pierluigi Pistone in cui sarà fissata anche la data di inaugurazione, prevista per dopo Pasqua.
«L’ex Fea rappresenta non solo la storia di Montesilvano, ma vuole essere una struttura dove costruire anche il futuro dei nostri giovani», commenta il primo cittadino. «Dai contatti avuti con don Pierluigi Pistone, parroco della chiesa di Sant'Antonio, è emersa la richiesta di utilizzare degli spazi per le attività parrocchiali, sociali, culturali e aggregative dei ragazzi. La nostra amministrazione comunale è ben felice di mettere a disposizione della parrocchia lo stabile, offrendo alle nuove generazioni del quartiere dei locali idonei dove trascorrere il tempo libero».
L’area dell’ex stazioncina di via Michetti, alle cui spalle sorge il parcheggio riqualificato negli anni scorsi e diventato una delle gallerie a cielo aperto della street art, verrà dotata anche di un impianto di videosorveglianza.

