Nuove regole della scuola: dal Green pass alle sanzioni
Niente sconti: sospensione dei prof no vax e multe ai presidi che non controllano bene Facciamo il punto sulle ultime disposizioni: screening per tutti prima della riapertura
Manca poco più di un mese alla riapertura delle scuole in Abruzzo, ma le linee guida per il prossimo anno scolastico sono già state tracciate dal Governo.
Le nuove disposizioni sono inevitabilmente legate al Green pass, per quanto riguarda il personale scolastico e delle università, ma anche alla necessità di completare l’immunizzazione dei lavoratori delle scuole e delle università, in vista del rientro in aula.
IL GREEN PASS. Per il personale delle scuole, non sarà necessario esibire il certificato verde al momento dell’ingresso negli edifici scolastici. Un obbligo mascherato, dunque, che tuttavia lascia pochi margini di manovra ai docenti no vax.
Non ci sarà, come inizialmente preventivato, un sistema di sanzioni “per livelli”, ma un’unica sanzione per chi non si adegua. Il personale scolastico potrà accedere agli edifici didattici solo mostrando il Green pass che, è bene ricordarlo, può essere ottenuto con la vaccinazione, con un tampone molecolare o antigenico rapido (fatto entro 48 ore), oppure con la guarigione dal Covid avvenuta e accertata negli ultimi sei mesi. Il certificato verde dovrà essere esibito e controllato prima di accedere agli edifici scolastici, come per entrare in un ristorante.
LE SANZIONI.
A scuola non sarà possibile entrare senza Green pass, dunque, e l’assenza, per gli insegnanti no vax, sarà ritenuta ingiustificata ed è prevista una sanzione severa. Al quinto giorno di mancata presenza, infatti, scatterà la sospensione del contratto di lavoro e dello stipendio per gli insegnanti, così come ogni altro compenso o emolumento.
CHI FA I CONTROLLI.
Toccherà ai dirigenti scolastici allestire un adeguato meccanismo di controllo per l’accesso agli edifici. Secondo quanto disposto dal governo, saranno loro i responsabili del controllo dei Green pass per i docenti e il personale tecnico e amministrativo. Avranno però la possibilità di delegare le attività di supervisione ad un responsabile. Per chi non porta il Green pass a scuola, e verrà scoperto, possono scattare multe da 400 fino a 1.000 euro.
LE UNIVERSITÀ. Il certificato verde sarà necessario anche per il personale e gli studenti delle università. In questo caso, toccherà agli atenei organizzare controlli a campione nelle aule.
SCREENING PER TUTTI.
Tornando alle scuole, invece, non è previsto alcun obbligo vaccinale o necessità di esibire il certificato verde per gli studenti. Con molta probabilità, molto dipenderà dall’andamento delle vaccinazioni tra i giovanissimi, ma al momento l’ipotesi di Green pass obbligatorio per gli studenti non è prevista. Probabilmente, però, sarà proposto uno screening di massa per tutti, con tamponi salivari, prima del ritorno in aula.
TAMPONI A PREZZI BASSI. Per agevolare la ricerca di eventuali casi positivi, è stato stabilito che il costo dei tamponi rapidi, in farmacia, sarà di 8 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni e 15 euro per tutti gli altri. Questo accordo resterà in vigore fino al 30 settembre.
LEZIONI IN PRESENZA E DAD. La priorità del governo per la scuola è stata dunque fissata: l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo e secondo grado (ma anche delle università) dovrà svolgersi prevalentemente in presenza.
Per questo motivo è stata proposta un’impalcatura di misure di controllo, legate al Green pass, che si intreccia a doppio filo con la campagna di vaccinazione. Il ricorso alla didattica a distanza (dad), dovrà essere ridotto al minimo indispensabile.
In tal senso, infatti, l’attività in presenza sarà derogabile solo in casi specifici: potranno essere adottati provvedimenti in merito dalle singole Regioni, in caso di zone passaggio in zona arancione o rossa. La dad potrà essere attiviata anche in circostanze di necessità, dovute ad esempio all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del Covid o di sue varianti in una particolare zona del territorio.
BANCHI E MASCHERINE.
Anche per il nuovo anno scolastico, inoltre, resterà centrale il binomio mascherine-banchi distanziati nelle aule. Nello specifico, tutti gli studenti saranno obbligati ad indossare i dispositivi di protezione individuale, tranne i bambini di età inferiore ai sei anni, e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Esenzione anche per gli studenti impegnati nelle attività sportive. Resta ovviamente vietato accedere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria, oppure con temperatura corporea superiore ai 37,5°.

