Nuovo stadio: il progettista di Udine porta la sua proposta

Regni ha incontrato il presidente del Pescara, Sebastiani Oggi summit in Comune. Diodati: sentiremo l’opposizione
PESCARA. Il nuovo stadio Adriatico-Cornacchia comincia a prendere forma. Ieri, in città, è arrivato il possibile progettista del nuovo impianto senza piste di atletica, dedicato solo al calcio. Roberto Regni, incaricato dalla società del Pescara calcio, subito si è infilato negli uffici dei tecnici dell’assessorato comunale allo Sport con la proposta del nuovo stadio sotto al braccio. Ma con la bocca cucita, su indicazione del presidente Daniele Sebastiani, il quale non vuole evidentemente che al momento trapeli nulla sul futuro dello stadio.
Regni, che alle spalle ha già la realizzazione dello stadio Friuli di Udine, ieri si è incontrato con il capo servizio dell’ufficio dell’assessorato competente, Angelo Giulante, e probabilmente anche con il dirigente dell’ufficio Tommaso Vespasiano, per srotolare sul tavolo il progetto.
Insomma, Regni è arrivato a Pescara da Perugia, la città dove ha uno studio tecnico di ingegneria e architettura, l’Area progetti associati fondato da lui con l’ingegner Marco Balducci nel 1989, e vi rimarrà fino a oggi, per incontrare i tecnici del Comune nel tentativo di capire la fattibilità concreta del «concept» già ideato. Un progetto che, se dovesse ricalcare il modello friulano, dovrebbe contenere 25mila posti a sedere, tutti coperti.
Dunque già da oggi, o al più tardi domani, giovedì, se ne dovrebbe sapere di più.
«Io credo che difficoltà di fattibilità non ci dovrebbero essere», ha ipotizzato ieri mattina l’assessore allo Sport Giuliano Diodati, «però dobbiamo intendere con certezza la fattibilità dell’opera, se ha le gambe per camminare, ed è per questo che», ha precisato Diodati, «adesso la parola spetta ai tecnici. Tocca a loro parlare in questo momento».
Non solo. Diodati ha poi aggiunto che la decisione, per il nuovo stadio, debba essere condivisa, e non partorita da una sola parte politica.
«Innanzitutto», ha specificato l’assessore di centrosinistra, «si terrà una riunione informale con il Nuovo centrodestra, con Forza Italia e con il Movimento Cinque Stelle, e questo anche per ricevere suggerimenti da queste forze politiche. Poi», ha aggiunto Diodati, «la decisione finale la si potrà prendere solo attraverso dei passaggi sia in giunta comunale, sia in consiglio comunale». Insomma, una concertazione che se dovesse ricalcare totalmente il modello «Udine», dovrebbe coinvolgere anche i tifosi. Già, poiché per lo stadio dei bianconeri, come ha riferito Regni in un’intervista concessa ad Udinese Channel tempo fa, da una parte il presidente della squadra di calcio friulana ha visionato diversi stadi, insieme con Regni (il quale, col suo studio perugino, ha progettato anche gli stadi di Perugia, Messina, Arezzo e San Benedetto del Tronto), prima di capire quale facesse più al caso dell’Udinese. Dall’altra sono stati coinvolti anche i sostenitori che avevano avuto modo di osservare altri impianti in occasione delle trasferte europee dell’Udinese.
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