Oddo oltre il Pescara: con la mia onlus regalo sorrisi ai bimbi

28 Aprile 2016

Il tecnico biancazzurro ospite di Lea&Flo a Città Sant’Angelo All’asta la sua maglia della Nazionale e persino delle forbici

PESCARA. «Ho ricevuto dalla vita un dono meraviglioso e ho voluto metterlo a disposizione di chi è stato meno fortunato di me». Questa è la risposta di Massimo Oddo a chi gli chiede di raccontare le origini di A.M.O. (Associazione Massimo Oddo), una onlus che da oltre dodici anni opera in tutto il mondo per portare aiuto lì dove c'è bisogno. Come? Con la volontà innanzitutto, con la voglia di regalare un sorriso e una carezza a chi soffre. Per farlo, il tecnico del Pescara, aiutato dai fratelli Giovanni e Gianluca, ha deciso di sfruttare la propria immagine, cavalcando l'onda dei ripetuti successi ottenuti nel corso di una carriera, quella da calciatore, condita con una Champions League e soprattutto con il Mondiale del 2006. E allora si viene a scoprire che le famose forbici con cui lo stesso Oddo tagliò la ciocca di capelli a Mauro Camoranesi nella notte di Berlino, furono battute sul suo account ebay, beneficenza_oddo, alla cifra di 700 euro. Ma non solo: la maglia con cui il Milan diventò campione d'Europa ad Atene, autografata da tutti i protagonisti di quella serata, arrivò a superare i 5000 euro, così come la divisa indossata dallo stesso Oddo nel quarto di finale contro l'Ucraina. Sia chiaro, nulla finisce nelle tasche del mister, ci mancherebbe. L'intero ricavato viene impiegato in attività benefiche, dagli aiuti portati ai malati di lebbra in India ai progetti dedicati a quei bambini, costretti dalla vita a trascorrere troppo tempo tra le corsie di un ospedale.

Ecco perché l' appuntamento di ieri a Lea&Flò Palace a Città Sant'Angelo è servito sia per ribadire l'impegno di A.M.O. nel sociale, sia per certificare la partnership tra i due soggetti, grazie alla quale per ogni scontrino strappato nel prossimo mese di ottobre, lo showroom destinerà una percentuale all'associazione dei fratelli Oddo, utile per l'ennesima iniziativa dal cuore d'oro.

Intanto, i progetti della Onlus pescarese vanno avanti. Da qualche giorno, sono all'asta alcune delle maglie celebrative per gli 80anni del Pescara, utilizzate sabato scorso nella vittoriosa partita casalinga contro il Brescia.

Attualmente, vengono battute quelle di Fornasier e Aldegani, per le quali è ancora possibile fare offerte. Nei prossimi giorni saranno proposte le altre. Chi si aggiudicherà l'asta, riceverà l'ambito cimelio direttamente dal proprio beniamino al Poggio degli Ulivi ma, cosa più importante, contribuirà all'acquisto di un macchinario da destinare al reparto di ematologia dell'ospedale di Pescara. La maglia celebrativa del Pescara, interamente bianca con banda laterale azzurra verticale sul lato sinistro e scudetto del Delfino Pescara, si ispira alla divisa della prima promozione in serie A del 1977 passata alla storia perché indossata dal compianto capitano Vincenzo Zucchini. La divisa da gioco è stata ulteriormente impreziosita da due toppe applicate a caldo e interamente ricamate, che riportano le scritte: «80° 1936-2016» sulla manica sinistra e «Pescara-Brescia 23-04-2016» con le bandierine delle due squadre sul petto.

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