Offerta culturale, quanto piace Pescara: è al 4° posto in Italia

La città è risalita in cinque anni di 74 posizioni nella classifica del Sole 24 ore. Di Iacovo: «Rilanciati i musei e le periferie»
PESCARA. Settantaquattro posizioni scalate in cinque anni, passando da essere il fanalino di coda in Italia per offerta culturale nel 2013 (Pescara si trovava alla 78esima posizione) alla conquista del quarto posto nella classifica nazionale pubblicata ieri dal Sole 24 ore.
BEN 1200 EVENTI. Con le sue 1.200 iniziative culturali organizzate, promosse e patrocinate dal Comune nell’ultimo quinquennio, il capoluogo adriatico entra nel gotha delle città italiane con il maggior numero di festival, concerti, stagioni teatrali, spazi museali e aggregativi, manifestazioni artistiche e appuntamenti dedicati ai diversi linguaggi e generi culturali.
«E’ il più bel regalo che tutti insieme potessimo farci per questo Natale», ha commentato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo. Ma la quarta posizione in Italia per offerta culturale si inserisce nella classifica generale sulla vivibilità pubblicata dal Sole 24 ore che vede Pescara posizionata al 64esimo posto, perdendo due posizioni rispetto al 2017. Sale di una posizione, invece, per la cultura e il tempo libero: dall’8° posto dello scorso anno al 7° del 2018.
È quinta, inoltre, per la presenza di onlus «segno che le politiche intraprese sul fronte della cultura, intrattenimento e turismo sono state la chiave di volta delle funzioni di rigenerazione dell’appeal territoriale e cittadino», ha detto il sindaco Marco Alessandrini, «Su questi ambiti abbiamo dimostrando che esiste un valore aggiunto non più trascurabile della filiera che parte dalle associazioni e arriva al pubblico, passando per il teatro, la musica, gli spettacoli e il turismo».
LE MANIFESTAZIONI. Fra le iniziative che hanno contribuito al nuovo ruolo di Pescara, quale città regina delle iniziative culturali in Italia, si segnalano le manifestazioni storiche come i Premi internazionali Flaiano e il Pescara Jazz, poi quelle più recenti che hanno subito iniziato a macinare consensi e presenze come il Fla, Festival di Libri e Altrecose, che quest’anno è arrivato a 30mila spettatori, Funambolika, il festival del nuovo circo, o l’Indierocket, dedicato alla musica indipendente. Un grande spazio hanno avuto negli ultimi anni le nuove proposte del territorio, vedi la street art con il coinvolgimento di artisti internazionali come Millo, il festival sulla satira Satyricom, il Pescara comic convention dedicato al mondo del fumetto o Behance.
TEATRO E DANZA. Infine c’è la nuova fioritura del teatro, dalle grandi opere di Shakespeare al teatro Immediato e di ricerca tra Motus e Lemming, la danza classica e quella integrata con video e tecnologie, l’arte contemporanea e le nuove opere di maestri come Franco Summa, oltre alla riscoperta di un artista come Andrea Pazienza.
LE PERIFERIE. «La linea principale che ho seguito nella programmazione è stata il contemporaneo, il femminile e le periferie», spiega Di Iacovo, «ma sempre sostenendo le iniziative storiche. Abbiamo modificato alla radice il funzionamento della cultura nella nostra città: è stato emanato il bando che concede i locali sfitti alle associazioni che vogliono impegnarsi, specie in periferia, ad accendere luoghi di cultura e spettacolo, abbiamo riformato il Museo delle Genti d’Abruzzo che era a un passo dal dover licenziare tutti i suoi dipendenti mentre ora sta funzionando a pieno regime, a febbraio sarà riaperto anche il museo Cascella. Abbiamo attivato nuovi centri di aggregazione giovanili, come lo Spaz, e trasformato la vecchia circoscrizione Castellamare nel Piccolo Teatro di piazza Duca».
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