Oggi l’addio a Carella cronista e fotografo Raccontò l’Abruzzo

3 Maggio 2023

Cordoglio per la scomparsa del 70enne giornalista pescarese Un minuto di silenzio in Consiglio per l’ideatore di “Vario”

PESCARA. Editore, fotoreporter, giornalista. Per oltre 30 anni Claudio Carella, pescarese, morto lunedì a 70 anni dopo una lunga malattia, ha raccontato l’Abruzzo attraverso migliaia di immagini in bianco e nero e a colori, molte delle quali «saranno esposte al pubblico in un futuro», come annunciato dalla famiglia. Ha fatto vivere storie e personaggi attraverso la sua rivista Vario, un contenitore patinato dedicato all’Abruzzo «il suo progetto vincente portato avanti con determinazione e passione», come rivela il figlio Andrea stretto nel dolore alla madre, Giovanna Romeo. Carella lascia anche il fratello Franco, i cognati Antonietta, Angela, Piero, Renato e Annabella. I funerali si svolgeranno oggi alle 10.30 nella chiesa dello Spirito Santo. Dopo la cremazione, la salma riposerà nella cappella di famiglia al cimitero dei Colli. Ieri, alla camera ardente allestita alla Dimora del Silenzio di Montesilvano, gli hanno detto addio gli amici di una vita. Dai politici Gianni Melilla e Donato Renzetti, al giornalista Rai, Fabrizio Masciangioli che ricorda «l’ironia dissacrante, la dolcezza e il rispetto» con cui Carella, per anni fotoreporter della redazione pescarese del quotidiano “Il Tempo”, affrontava il suo lavoro. «Suo fu lo scatto della donna che frugava nella spazzatura per cercare il biglietto vincente della lotteria, che aveva perso» ricorda Masciangioli, «suoi i tanti servizi fotografici nell’Irlanda del Nord» che poi pubblicava su Vario. La sede storica della rivista, via Puccini, «si trasformava in un cenacolo di cultura e arte», rammenta il figlio Andrea che non si separa mai dalla sua Nikon F 1 che gli ha regalato il papà, «con Tonino Natarelli, Tonino La Rocca, Sandro Visca, Nello Olivieri e tanti altri. L’ultimo scatto di cui andava fiero, al regista Nanni Moretti, un anno fa, ma tutte le sue foto erano un momento di testimonianza. Le sue centinaia di migliaia di foto che presto andrò a rivedere, diventeranno una mostra, nel futuro».
«Mio padre», prosegue Andrea, «si interessava di arte, musica, letteratura. Ricordo quando da bambino mi portava a Fuori Uso o alla Biennale di Venezia dove ebbi modo di incontrare Gianni Agnelli e Vittorio Sgarbi». La moglie, Giovanna: «Claudio era un uomo molto amato, lui ci proteggeva. Ora saremo più forti, per lui».
«Carella resterà con noi», per il deputato Pd Luciano D’Alfonso, «sappiamo bene tutto quello che ci ha donato. La nostra memoria porta con sé la sua immortalità».
Carella è nato a Pescara il 21 marzo 1953, studi di Architettura prima di lanciarsi nell’avventura editoriale. Amava i tulipani gialli con cui adornava il tavolo di lavoro. Da un anno combatteva contro la malattia che non gli ha lasciato scampo. La famiglia ringrazia il personale sanitario della struttura di Casoli e dell’ospedale di Pescara, che lo hanno assistito.
Il Sindacato giornalisti abruzzesi ricorda «con affetto un grande professionista ed è vicino ai familiari ai quali esprime le più sentite condoglianze. Aveva fondato e fatto crescere la sua rivista, “Vario”, esperienza rimasta una pietra miliare dell’editoria abruzzese. La redazione di via Puccini era uno spazio aperto e di confronto, un luogo d’arte e incontro». Sui social tantissimi messaggi di affetto di ex collaboratori della rivista, colleghi e amici. E anche il consiglio comunale, ieri, ha dedicato un minuto di silenzio per la sua scomparsa.