Oggi l’addio di Penne al giornalista Scotucci scomparso a 67 anni

20 Maggio 2021

Il dipendente comunale stroncato da malore, alle 15 i funerali A giugno doveva andare in pensione. Il sindaco: «Un amico»

PENNE. È morto per un malore alle 4,30 di ieri mattina, davanti a casa, in salita Porta Fornace, nel tentativo estremo di raggiungere l’ospedale San Massimo di Penne. Pasquale Scotucci, 67 anni, stimato giornalista e poi dipendente comunale, non ce l’ha fatta. I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa della Madonna del Carmine di Penne.
Nonostante la sua vita a livello lavorativo sia stata ricca di soddisfazioni, non altrettanto fortunata è stata la sua vita privata. Prima ha dovuto sopportare la perdita prematura di sua figlia, a causa di una terribile malattia che l’ha consumata nel tempo e poi da un paio d’anni ha dovuto combattere contro una forma tumorale che l’ha aggredito senza lasciargli scampo. Il suo fisico e il suo umore non hanno retto. Pasquale lascia la moglie Antonietta e il figlio Giacomo. A livello lavorativo, dopo aver conseguito una laurea in scienze politiche ad Urbino, ha avuto tante soddisfazioni, prima come giornalista, collaborando con il quotidiano romano "Il Tempo" e poi come redattore di Telemare, TvQ e Tar. Ha seguito le vicende del Penne Calcio ed era appassionato anche di tennis. Ha poi abbandonato il giornalismo una volta assunto dal Comune di Penne, 31 anni fa, ma in tanti nell’area vestina hanno tratto beneficio dai suoi arguti consigli. È stato per tanto tempo responsabile del settore Servizi sociali del Comune, per poi passare come funzionario e responsabile dell’area Affari generali. Sia da giornalista che da dipendente pubblico si è fatto apprezzare per i suoi modi gentili e il suo sorriso contagioso. A giugno prossimo sarebbe andato in pensione. Pasquale Scotucci sarà ricordato come una persona buona, perbene, onesta intellettualmente e, soprattutto, sempre disponibile. «In questo momento difficile, a nome di tutta l’amministrazione comunale», afferma il sindaco Mario Semproni, «mi stringo attorno alla famiglia Scotucci, persona squisita e sempre disponibile. Prima che dipendente comunale, Pasquale era un amico sincero».
«La sua onestà intellettuale, la saggezza professionale e lo spirito critico, mi hanno sempre incuriosito», sottolinea l’assessore al Bilancio del Comune, Gilberto Petrucci, «Un uomo che, nonostante le vicissitudini di una vita privata trascorsa nel dolore, è stato un punto di riferimento». Uno degli ultimi impegni che ha assunto come funzionario dell'ente comunale è stato quello di dare avvio alla riapertura della biblioteca regionale.
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