Oggi luci spente e locali chiusi: “la veglia funebre” della movida

28 Febbraio 2022

PESCARA. Luci spente, serrande giù e il silenzio di tutta la zona. Sarà questa l'atmosfera che immergerà piazza Muzii. Questa sera e domani, nella settimana di Carnevale, i locali del distretto del...

PESCARA. Luci spente, serrande giù e il silenzio di tutta la zona. Sarà questa l'atmosfera che immergerà piazza Muzii. Questa sera e domani, nella settimana di Carnevale, i locali del distretto del food and beverage del cuore di Pescara saranno chiusi. Una quarantina di esercenti, praticamente quasi tutti quelli della zona, hanno deciso di inscenare una protesta contro l'amministrazione che si svilupperà in due giornate.
Stasera si svolgerà una sorta di veglia funebre, con le porte dei locali chiuse e sulle vetrine manifesti per annunciare la morte, con tanto di data di oggi, della «Città di Pescara. È mancata agli affetti dei suoi cari. Ne danno il triste annuncio i titolari delle attività del centro, i camerieri, i fornitori, i commercianti e il personale tutto. Le esequie si terranno domani, alle ore 18 in piazza Muzii», scrivono i gestori.
Con le locandine e una campagna sui social, verrà lanciato un invito rivolto a tutta la cittadinanza per partecipare, domani, al funerale di commercio e turismo. L’idea dei gestori è di mostrare prima cosa significa per Pescara avere la piazza, da sempre cuore del divertimento cittadino e attrazione per chi viene da fuori, vuota e spenta, per poi domani evidenziare invece l’importanza dei locali proprio per gestire il distretto di fronte a un aggregamento di persone.
Con la manifestazione, i titolari vogliono lanciare un messaggio all’amministrazione, responsabile a loro avviso di aver danneggiato il comparto prima con le ordinanza legate agli orari e poi con le ultime vicende connesse alla legge del 2001 che impone il divieto di somministrazione e consumo di alcolici all’esterno dopo la mezzanotte, sulla cui affettiva applicazione si attendono chiarimenti dal governo, considerata come uno strumento in più per colpire la zona.
La rabbia e l’amarezza, già alle stelle tra i gestori coinvolti in un eterno braccio di ferro con i residenti del comitato Tranquillamente Battisti, sono anche aumentati per via della presenza, sabato sera, attorno all’una, nella piazza deserta a causa del maltempo che ha flagellato la città, di tre auto delle forze dell'ordine a presidio della zona. «Che umiliazione essere trattati come delinquenti solo perché si cerca di fare il proprio lavoro. Non siamo la movida, siamo famiglie che si guadagnano la pagnotta. Dalla zona di guerra è tutto», dicono i gestori.
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