Olio vestino, è una stagione d’oro Produzione in aumento del 15%
Il territorio, che conta su circa 500 produttori e 30 frantoi, ha beneficiato delle temperature calde Domenicone, presidente Coldiretti e consigliere comunale: «Qualità eccellente, vendite in aumento»
PENNE. Il comparto oleario vestino sorride. La raccolta di olive nel comprensorio ha fatto registrare numeri importanti. Tutto l’Abruzzo ha vissuto una stagione felice, a differenza di quanto registrato soprattutto nel nord Italia. La produzione nazionale ad oggi è di circa 300.000 tonnellate di olive. In calo, secondo i dati raccolti da Coldiretti, le regioni del Nord, ma anche Umbria e Toscana. La produzione di olive in Abruzzo è stimata in circa 14.000 tonnellate, in aumento del 15% rispetto all’anno scorso. La produzione di olio si attesterà complessivamente sui circa 21.000 ettolitri.
Il comparto oleario vestino è sempre più in espansione ed oggi può contare su circa 500 produttori e 30 frantoi. «La produzione è ottima anche perché il grande caldo ha tenuto distante la mosca olearia», spiega il presidente Coldiretti Penne, e consigliere comunale, Federico Domenicone.
«A differenza di regioni come Toscana e Umbria, che hanno subito un forte calo di produzione, nella nostra area vestina si registra un aumento di circa il 15% di produzione di olio: con circa 5.000 tonnellate di olive raccolte e una produzione in olio di circa 8mila tonnellate. Un dato positivo in aumento», sottolinea ancora Domenicone, «è la tendenza delle aziende agricole a trasformare e confezionare l’olio per la vendita diretta del prodotto, traendo un maggior ricavo. Questo processo è diventato essenziale soprattutto in questo momento che, a causa delle conseguenze della pandemia Covid-19, i costi necessari per la produzione sono lievitati di oltre il 30-40%. Altro dato molto importante, per le circa 500 aziende produttrici del contesto vestino, è la qualità eccellente dell’olio, dato che per le condizioni meteorologiche favorevoli non vi è stato il problema legato alla mosca», precisa ancora Domenicone.
«Come delegato all'agricoltura del Comune di Penne», va avanti il presidente di Coldiretti Penne, «il mio primo impegno sarà far entrare nella “Dop Aprutino Pescarese” la nostra città, essendo il terzo centro del Pescarese per la produzione di olio, con circa il 35% della produzione complessiva dopo i comuni di Loreto Aprutino e Città Sant’Angelo. Sarà mio compito promuovere tutti i prodotti di eccellenza del nostro territorio, con la messa in atto di varie iniziative come il rilancio radicale del mercato coperto cittadino, fiera annuale e vari eventi enogastronomici», conclude.
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