Omicron 2 sale senza freni: ad aprile già 50mila contagi

27 Aprile 2022

Pescara, Teramo e L’Aquila le più colpite. E nelle ultime ore il virus fa 10 morti

Omicron 2 è senza freni e si diffonde ancora con forza in Abruzzo. Ad aprile già 50mila casi, novemila in più rispetto ai primi 26 giorni di marzo. Una crescita importante – del 22% – spinta dalla contagiosissima variante.
La fetta di popolazione abruzzese più colpita dall’inizio di aprile è stata ancora una volta quella tra i 20 e i 59 anni. Ma sono gli ultrasessantenni che hanno visto un’impennata più ripida dei casi. Mentre nelle scuole Omicron 2 si diffonde di meno delle varianti che l’hanno preceduta: quella tra 6 e 19 anni è infatti l’unica fascia di età che vede contagi in calo ad aprile rispetto a marzo.
Tra le città, le più colpite sono ancora una volta Pescara, Teramo e L’Aquila. Il capoluogo regionale è però tra le sole quattro città che si mostrano in calo e quindi in controtendenza. In tutte le altre il virus cresce. Ma in nessuna come a Fossacesia e Penne, dove i contagi sono più che raddoppiati in un mese.
I dati che mostrano l’impennata del virus, arrivano nel giorno nero in cui l’Abruzzo registra altre dieci vittime delle complicanze del Covid. Si tratta di un 86enne di Tornareccio, di una coetanea di Montereale, di una 89enne di Aielli e di un 93enne di Altino. Altri sei decessi sono invece avvenuti nei giorni scorsi ma segnalati solo ieri dalla Regione. In totale, il tragico conto delle vittime dall’inizio della pandemia ha raggiunto quota 3.199.
IL CONFRONTO PER FASCE D’ETà
Dall’inizio del mese di aprile la fascia di età tra i 20 e i 59 anni, quella lavorativa, ha fatto registrare ben 26.590 contagi. Rispetto ai primi 26 giorni di marzo, la crescita è stata del 20%.
Impennata di ben altre dimensioni, invece, quella degli ultrassessantenni: il 67% di casi in più, dai 7.797 di marzo, quando avevano numeri più bassi dei giovanissimi, ai 13.019 del mese di aprile, quando è avvenuto il sorpasso. È, questa, la fascia di età che ha ricevuto per prima la terza dose del vaccino e che, in gran parte, può già ricevere la quarta. Il nuovo booster è stato infatti già autorizzato per gli over 80 e per i fragili over 60, per un totale stimato di 293mila abruzzesi.
A SCUOLA CI SI CONTAGIA MENO
Gli anziani hanno superato i giovanissimi nel numero di positivi anche perché ora a scuola ci si contagia di meno. L’unica fascia di popolazione che vede diminuire i casi è infatti quella tra i 6 e i 19 anni, passati da 8.320 contagi dei primi 26 giorni di marzo ai 7.469 di aprile, in discesa del 10%. È, questa, anche l’ultima fascia della popolazione vaccinata.
Chi la copertura vaccinale ancora non ce l’ha per niente, invece, sono i bimbi da zero a 5 anni, che vedono una diffusione del virus sostanzialmente stabile ad aprile rispetto a quella di marzo: negli ultimi 26 giorni 2.401 i casi tra gli alunni di materne e nidi, con una crescita soltanto del 5%.
LE CITTà Più COLPITE
Tra le città abruzzesi, invece, ad aprile è stata ancora una volta Pescara quella più colpita dal virus, con ben 4.272 nuovi positivi. Al secondo posto Teramo con 2.401. Al terzo L’Aquila con 2.193 nuovi positivi.
Sopra ai duemila casi nei 26 giorni del mese di aprile anche Chieti con 2.100 e Montesilvano con esattamente 2.000 positivi.
LE CITTà PIù IN CRESCITA
A far registrare la crescita più ripida nel numero dei casi, però, sono state Fossacesia e Penne, che hanno più che raddoppiato i propri contagi tra marzo e aprile. La prima è infatti passata da 144 a 365 casi (+153%), la seconda da 200 a 487 (+144%). Vicine al raddoppio anche Città Sant’Angelo, con una crescita dell’88%, e Manoppello con l’85%. Poi viene Chieti, con il suo più 82%. Negli altri capoluoghi i contagi sono aumentati del 35% a Pescara e del 20% a Teramo.
LE CITTà in CONTROTENDENZA
Ancora una volta, invece, L’Aquila si mostra in controtendenza rispetto agli altri capoluoghi, con un calo importante del 21% tra i casi di marzo e di aprile.
Ma la città che fa registrare il la discesa più marcata è Roseto degli Abruzzi: dai 1.234 contagi dei primi 26 giorni di marzo, agli 897 di aprile, che valgono un decremento del 27%.
Solo altri due centri abruzzesi, tra i trenta principali, mostrano numeri in calo, anche se lievemente: Pineto (- 4%) e Tortoreto (-1%). Stabile la diffusione del virus ad Avezzano, dove la crescita è stata dell’1%, e a San Salvo, dove è stata del 3%.