Opera da 1,3 milioni finita in frantumi dopo 46 giorni
Era il 12 dicembre del 2008, quando l’allora sindaco Luciano D’Alfonso inaugurò con una cerimonia in pompa magna in piazza Salotto lo Huge wine glass, conosciuto anche come il Calice, realizzato dal...
Era il 12 dicembre del 2008, quando l’allora sindaco Luciano D’Alfonso inaugurò con una cerimonia in pompa magna in piazza Salotto lo Huge wine glass, conosciuto anche come il Calice, realizzato dal famoso artista giapponese Toyo Ito. Per quella scultura, considerata da subito come opera identitaria della città, il Comune, per una quota dell’80 per cento e la Caripe, per il rimanente 20 per cento, spesero 1,3 milioni di euro. Ma il Calice, così come era stato concepito dall’artista, ebbe vita breve. Il 14 febbraio 2009, dopo appena 64 giorni dalla sua inaugurazione, l’opera cominciò a collassare e spuntarono le prime crepe nella struttura in polimetilmetacrilato, realizzata dall’azienda specializzata di Pomezia, Clax Italia. Seguirono delle perizie e si decise, il 18 febbraio di quell’anno, di mettere subito in sicurezza la scultura realizzando un’armatura metallica di sostegno per evitare la sua frantumazione. Il 17 settembre 2013, l’opera venne trasferita a Pomezia.

