Ora è scontro in Fratelli d’Italia: salta il patto su Antonelli in lista

14 Aprile 2024

I vertici del partito pronti ad accogliere il presidente del consiglio, Carota, Pastore e Di Pino della Lega Ma Cremonese e Zamparelli protestano: la trattativa potrebbe risolversi nel giro di una settimana

PESCARA. Una settimana di tempo, poi, il rebus della lista di Fratelli d’Italia dovrebbe trovare una composizione. Durante l’ultima riunione tra i vertici del partito e gli amministratori comunali, non è stato trovato l’accordo sull’ingresso di pezzi eccellenti della Lega, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota e i consiglieri Massimo Pastore e Salvatore Di Pino. In vista delle elezioni dell’8 e 9 giugno, mentre i primi manifesti compaiono già sui muri – sui sei metri per tre l’assessore Gianni Santilli annuncia già la ricandidatura in accoppiata con Giuseppina D’Angelo –, le trattative vanno avanti: i colonnelli del partito, il deputato Guerino Testa, il coordinatore provinciale Stefano Cardelli e il coordinatore cittadino Roberto Carota, sono schierati sulla linea dell’apertura. Con un obiettivo dichiarato: FdI vuole diventare il primo partito del centrodestra e rovesciare i rapporti di forza dell’amministrazione Masci con l’attuale prevalenza di Lega e Forza Italia. Alle regionali del 10 marzo scorso, il partito di Giorgia Meloni ha preso il 15,55% in città, oltre al 9,18 della lista Marsilio presidente. E, in questa rincorsa al primato di coalizione, le preferenze di Antonelli – non eletto alle regionali ma destinatario di 1.374 voti in città, 2.185 in tutta la circoscrizione –, Carota, Pastore e Di Pino potrebbero rivelarsi decisive per scavare il solco con Forza Italia (13,19% alle regionali) e la Lega (10,07% alle regionali). FdI vuole sfruttare il traino delle elezioni europee con la possibile candidatura della premier Meloni.
Ma non la pensano tutti come i dirigenti del partito: la base, a partire dall’assessore al Turismo Alfredo Cremonese – anche lui non eletto alle regionali con 1.537 voti in città, 2.588 in tutta la circoscrizione – e dalla consigliera Zaira Zamparelli è contraria ad accogliere gli uscenti dalla Lega. Un no che è stato ribadito nel corso della riunione. Il faccia a faccia però si è chiuso senza una decisione: nel giro di una settimana, il quadro dovrebbe comporsi.
Di Pino sarebbe dato per candidato in FdI mentre sugli altri nomi la trattativa resta aperta. Una trattativa che però conserva un retroterra di polemica: dalla Lega, nei mesi scorsi, erano passati in FdI i consiglieri Cristian Orta e Mauro Renzetti – entrambi dati per ricandidati – e l’assessore Santilli. Antonelli resta alla finestra e aspetta ma il presidente, se non andasse in porto il passaggio in FdI, starebbe valutando un’altra offerta pervenuta da Forza Italia: Antonelli era stato capogruppo degli azzurri all’opposizione durante l’amministrazione Alessandrini, poi era passato alla Lega sfiorando la candidatura a sindaco. A Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale dei forzisti, non dispiacerebbe riportare Antonelli in squadra. Certezza della lista di FdI è che sarà candidato Roberto Carota; non correrà Cardelli.
Con Masci ci sarebbero 6 o 7 liste; 5 con Carlo Costantini; due con il civico Domenico Pettinari.