Orari dei locali, gestori di nuovo alla carica

Riunione in Comune, le associazioni di categoria tornano a chiedere chiusure più lunghe dopo il 7 luglio
PESCARA. Risposte certe da subito, per “il dopo” 7 luglio. Le associazioni di categoria non arretrano sul tema degli orari.
Ieri mattina il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, il presidente di Confcommercio Riccardo Padovano, Carmine Salce, direttore della Cna e Fabrizio Vianale e Barbara Lunelli per Confartigianato hanno partecipato alla riunione del tavolo permanente istituito nell’ambito della commissione Commercio e attività produttive. Al centro della discussione tra i consiglieri e i referenti delle associazioni è stata ancora una volta l’ordinanza che disciplina gli orari di apertura e di chiusura delle attività del food and beverage fino al 7 luglio. I referenti hanno ribadito tutta la contrarietà verso l’atto, giudicato inopportuno alla luce dei mesi consecutivi di chiusure per via delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, ma anche per le modalità con cui sono state prese le decisioni contenute nel provvedimento, senza il coinvolgimento preventivo delle associazioni. «La seduta aveva lo scopo di fare un resoconto del fine settimana scorso, per capire quali sono state le reazioni da parte degli operatori economici della città nell’applicazione effettiva del provvedimento», spiega il presidente della commissione, Fabrizio Rapposelli. «Le associazioni hanno ancora una volta ribadito la contrarietà rispetto alla ristrettezza degli orari dopo 18 mesi terribili per l’economia di tutta la città. Una posizione sulla quale mi sento pienamente in linea sia a livello personale che come capogruppo del partito Fratelli d’Italia. Dopo il 7 luglio, che coincide con l’inizio del clou dell’estate, dovranno essere consentiti orari di apertura più lunghi, ovvero come minimo fino all’una, dalla domenica al giovedì, e almeno fino alle 2 nel fine settimana. Fermo restando un’ulteriore maggiore apertura per i locali prospicienti la riviera che hanno licenze specifiche anche per fare intrattenimenti notturni». «Abbiamo risottolineato», afferma Taucci, «l'esigenza di dialogare con i capigruppo, alla luce del fatto che, come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi, l'indirizzo contenuto nell'ordinanza è scaturito da un ordine del giorno approvato in Consiglio comunale. Se orario deve essere, sarebbe opportuno definire una regolamentazione concordata per tutto l'anno. Chiediamo una programmazione duratura». «Per il futuro chiediamo maggiore condivisione», sottolinea Salce, «e soprattutto una posizione che metta le attività economiche più al sicuro». La commissione tornerà a riunirsi anche la prossima settimana, per ascoltare le proposte sia da parte delle associazioni che degli stessi consiglieri. «Bisogna fare in modo di arrivare al 7 luglio», dice ancora Rapposelli, «con una decisione unanime e condivisa. Questa scelta riguarda l'imprimatur che vogliamo dare alla città».

