Ospedale, un giorno di visite per l’obesità

Ieri lo screening gratis per i problemi legati all’eccesso di peso. Andreacola: «Ecco come risolverli»
POPOLI. Visite gratuite per combattere l'obesità. Trenta persone, quasi tutte donne, tra i 20 e i 50 anni, hanno partecipato ieri mattina alla campagna Obesity Day, Giornata nazionale per la lotta contro l’obesità, organizzata dall'Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) che per la prima volta si è svolta all'ospedale di Popoli. Lo screening è stato effettuato dalle 9 alle 13 nel Centro di riferimento regionale di Malattie dismetaboliche e Riabilitazione nutrizionale, diretto da Nicola Verna, allergologo e direttore medico facente funzione dell'Unità operativa complessa di Medicina generale del presidio sanitario popolese. L'utenza interessata, arrivata da Pescara, L'Aquila, Sulmona, Pratola, Manoppello, Scafa e Popoli, si è rivolta ai medici del dipartimento per sottoporsi ad un consulto gratuito per risolvere i problemi di peso in eccesso derivante dall'obesità. «Molti hanno già avviato da tempo un percorso, ma non avendo avuto riscontri importanti si sentono scoraggiati, disamorati, invece l'obesità si può combattere», rassicura Luisa Andreacola, dirigente medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione che ha elargito consigli preziosi ai pazienti.
«L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato già dal 1997 l’obesità “malattia sociale”, la cui prevenzione e cura deve fare parte delle politiche sanitarie nazionali ed è per questa ragione», prosegue Andreacola, «che abbiamo invitato i cittadini ad un consulto durante il quale si è svolto un colloquio con la dietista per acquisire informazioni su peso e altezza, circonferenza vita e fianchi. Durante la pandemia abbiamo registrato un aumento del 10% di persone obese. A farne le spese sono stati soprattutto i giovani che hanno trascorso il lockdown tra computer e cibo come unica consolazione, particolarmente colpiti dalle ristrettezze sociali come l'esclusione da scuole, università e sport».
La campagna in corso ha l'obiettivo di «spostare l’attenzione sull’obesità da problema estetico a problema di salute e far crescere nella popolazione la consapevolezza di poter disporre di validi centri di riferimento» come quello di Popoli. Sovrappeso e obesità favoriscono la comparsa di molte malattie come il diabete, l’ipertensione, l’arteriosclerosi, l’insufficienza respiratoria, la calcolosi ed anche alcuni tipi di tumore. L’eccesso di grasso viscerale favorisce le malattie cardiovascolari», spiega.
Per l'Istat la popolazione italiana di 18 anni e più risulta così distribuita: il 46,2% è in eccesso di peso (di cui il 34,2% è in sovrappeso, il 12,0% è obeso) mentre il 50,9% è in condizione di normopeso e il 2,9% è sottopeso.

