Osservatorio del lavoro per monitorare la crisi e “suggerire” adeguate soluzioni

Per far fronte all’emergenza epidemiologica e al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive,...
Per far fronte all’emergenza epidemiologica e al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali si avvale in via diretta, oltre che dell’Ispettorato nazionale del lavoro, anche del comando dei carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti. È uno dei punti nella bozza del Decreto aprile. Si ipotizza inoltre la nascita di un Osservatorio nazionale sul lavoro per monitorare i vari settori nelle fasi di riavvio delle attività produttive e per favorire l’elaborazione di adeguate strategie occupazionali attraverso il confronto, l’analisi e il monitoraggio sul mondo del lavoro e la sua evoluzione. L’Osservatorio sarà presieduto dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali o da un suo delegato. Al suo intervento rappresentanti di ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, ministero dello Sviluppo economico e il Dipartimento della funzione pubblica e della presidenza del Consiglio dei ministri, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, l’Inps, l’Inail, l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’Istituto nazionale di statistica (Istat), l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), Invitalia, Unioncamere, le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale dei lavoratori e dei datori di lavoro. L’Osservatorio può essere integrato, nella sua composizione, con esperti di comprovata esperienza nel campo delle politiche del lavoro e delle politiche sociali. Compito dell’Osservatorio anche quello di individuare e definire nuovi ruoli, mestieri e professioni generati dalle trasformazioni del mercato del lavoro, anche per effetto della introduzione di nuove tecnologie e dei mutamenti conseguenti all’emergenza epidemiologica, oltre all’individuazione di aree prioritarie verso cui indirizzare azioni e interventi per il superamento degli squilibri tra domanda e offerta di lavoro e prevenzione e contrasto al lavoro irregolare.

