Palazzine costruite sulla riviera Scoppia la polemica sui permessi

22 Dicembre 2023

I consiglieri di Fratelli d’Italia denunciano aumenti di cubature e sollecitano spiegazioni dal Comune La replica dell’amministrazione: «Abbiamo chiesto ai tecnici di controllare che sia tutto in regola»

FRANCAVILLA. A poche ore dal consiglio comunale atteso per questo pomeriggio, scoppia il caso legato alle due palazzine che stanno sorgendo su viale Alcione all'altezza dell'Asterope. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è l'intera opposizione, come ricorda un comunicato che porta la firma di Fratelli d'Italia. Comunicato che contesta l'iter amministravo con cui si è arrivati alla concessione e pone interrogativi all'amministrazione.
«Da una villetta di un piano siamo passati a due palazzine sul mare», dicono i consiglieri Rocco Cappelletti e Giovanni Angelucci. «Attraverso la cessione di particelle che non avrebbero potuto sviluppare cubatura e che già negli anni Settanta erano state cedute al Comune, è stata decuplicata la cubatura, passando da 600 a 6mila metri cubi. Da sedici mesi chiediamo risposte all'amministrazione, che tuttavia tace. Per questo motivo abbiamo proposto un'interpellanza scritta a cui ha risposto il segretario generale del Comune, che non ha fatto altro che confermare tutti i nostri dubbi e le nostre perplessità». «Ci chiediamo come sia stato possibile concedere quelle volumetrie su viale Alcione, zona protetta dal 2006, dove non è possibile aumentare la metratura se non per immobili ad uso ricettivo», proseguono i due. Che poi pongono domande: «Tali particelle potevano sviluppare volume? Erano, come risulta a noi, o no già state oggetto di convenzione? Possono tali volumi essere a uso residenziale? Tali domande le facciamo nell'interesse dei cittadini, stufi di vedere il lungomare deturpato dal cemento, ma anche di chi ha già versato somme di danaro per un progetto che probabilmente non ha le gambe per camminare. Lo chiediamo al sindaco Luisa Russo e all'assessore all'urbanistica Luca Paolucci, che mai ci hanno risposto».
Tra le altre cose, nel comunicato FdI invoca l'intervento della procura per fare chiarezza sulle nuove costruzioni. «La responsabilità e la scelta di intervenire, dopo decenni, sull'urbanistica della città di Francavilla è stata presa da me già in campagna elettorale», replica il sindaco Luisa Russo. «Appena eletta ho conferito un incarico per la variante al Prg e per la modifica delle norme che stavano consentendo una cementificazione a mio avviso eccessiva della fascia costiera. Nel corso delle operazioni sono venuta a conoscenza della convenzione urbanistica che ha riconosciuto a dei privati la possibilità di scaricare impattanti crediti volumetrici sulla fascia costiera stipulata nel maggio 2021, quando non ero ancora sindaco. Tuttavia, la mia amministrazione ha posto in essere tutti gli opportuni controlli, anche attraverso la nomina di un professionista». Quindi l'assessore Paolucci aggiunge: «Questa amministrazione, sin dalle sue prime battute si è adoperata per bloccare il partito del cemento», dice. «Dopo aver disapplicato il Piano casa ed il Decreto sviluppo sulle zone 15, sono in dirittura di arrivo il nuovo Regolamento edilizio ed il nuovo testo delle Norme tecniche di attuazione che sicuramente saranno discussi nel breve periodo. Nel frattempo abbiamo fatto i necessari approfondimenti sulle costruzioni realizzate sul mare, chiedendo agli uffici comunali le necessarie risposte ora al vaglio delle autorità competenti».